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19/01/2010

Dal Molin, Variati: “Ho condiviso con Costa i temi dell’accordo di programma Stato-Comune"

"Tangenziale nord-est, sdemanializzazione del lato est, finanziamenti per il filobus elettrico e sviluppo del polo della meccatronica. In più, incontri mensili sull’avanzamento del cantiere”

“Abbiamo fatto un passo avanti decisivo verso l’accordo di programma con il Governo e ho ottenuto un risultato significativo nel segno della trasparenza su quanto si sta facendo all’interno del Dal Molin”: così il sindaco commenta l’incontro l’odierno con il commissario governativo Paolo Costa durante il quale sono stati concordati contenuti e tempi del documento, che conterrà opere complementari (quelle rese necessarie dal nuovo insediamento militare) e compensazioni per la città. L’accordo di programma definitivo sarà steso entro febbraio e dovrà essere ratificato dal consiglio comunale. Sarà quindi sottoscritto da Comune di Vicenza e Governo, con la ricerca di un pieno coinvolgimento della Regione e, per la parte relativa alla tangenziale nord-est, controfirmato dalla Provincia.
“Tra i contenuti dell’accordo – anticipa il sindaco – che oggi ho condiviso con Costa ci saranno il finanziamento della nuova tangenziale nord-est, la sdemanializzazione della parte est del Dal Molin, un’attenzione speciale in termini di finanziamenti statali per il progetto di trasporto pubblico elettrico cittadino e lo sviluppo del polo nazionale della meccatronica”.
“Inoltre, in attesa di formalizzare il documento - dichiara Variati - con Costa ho stabilito di attivare da subito uno strumento di monitoraggio periodico del cantiere, con incontri mensili tra Comune, commissario di Governo e referenti americani. Sarà quella la sede in cui potremo finalmente attuare un confronto sull’andamento dei lavori, gli impatti ambientali, l’incidenza sulle residenze vicine e affrontare gli aspetti legati al traffico, le tematiche relative alle forniture di acqua, energia elettrica, gas, il teleriscaldamento e tutte le questioni che i comitati vorranno sottopormi. La nuova base è un pezzo di città che ci hanno imposto contro il nostro volere, ma che ora deve integrarsi con il resto del territorio. Il primo di questi incontri è già stato fissato: si terrà venerdì 26 febbraio”.
Per quanto riguarda l’accordo di programma, in riferimento alla tangenziale nord-est, da realizzare secondo quanto concordato con la Provincia, l’obiettivo è avere nero su bianco la sicurezza del finanziamento di tutte le fasi della progettazione e della realizzazione. Rispetto alla sdemanializzazione della parte est del Dal Molin, appellandosi alla legge 42 del 2009 in tema di federalismo patrimoniale, il sindaco punta a farla diventare patrimonio comunale a parziale risarcimento per l’imposizione della base. L’operazione richiede il riconoscimento da parte dello Stato della sua non strategicità nazionale e militare, e sgombrerebbe definitivamente il campo dalla possibilità di futuri allargamenti della base americana. Chiaro il pensiero di Variati rispetto al destino dell’area: “Per ricostruirci una nuova pista di volo sarebbe necessario un larghissimo consenso sulla strategicità, per Vicenza, di un aeroporto tradizionale, ma non ho rilevato tale condizione né in ambito politico né da parte delle forze economiche: anzi, la gran parte dei molti interlocutori incontrati nella parte finale del 2009 ha espresso dubbi o aperta contrarietà a tale progetto”. Ancora, la richiesta di una particolare attenzione dello Stato verso il trasporto pubblico elettrico (filobus), per il quale c’è già un progetto con domanda di finanziamento inviata a Roma, sarà motivata nell’accordo dalla necessità di realizzare interventi strutturali contro l’inquinamento dell’aria cittadina, già scadente, che il nuovo e corposo insediamento militare non potrà che peggiorare. Per quanto riguarda il polo della meccatronica, di particolare importanza per il tessuto produttivo e formativo vicentino, Vicenza vuole salvaguardare le sede universitaria cittadina provocando una scelta ministeriale in controtendenza rispetto alla recente volontà di accentrare gli atenei.

Infine, il sindaco Variati risponde alla questione dei rinvenimenti archeologici sollevata dal consigliere regionale Gianfranco Bettin e dalla consigliera comunale Cinzia Bottene: “La posizione del Comune è sempre stata limpida: le regole valgono per tutti, americani compresi. Quindi, se ci sono elementi per farlo, invito la Soprintendenza ad intervenire a tutela di beni che sono posti sotto la sua responsabilità e la sua competenza. Tanto più se si tratta, come pare, di beni di grande interesse non solo locale”.

 

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