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19/10/2009

Borse di studio, oltre 1750 domande in 13 giorni per il contributo regionale. L’assessore Moretti: “E’ un’ulteriore conferma che la crisi ha colpito molte famiglie anche a Vicenza”

Gli uffici dell’assessorato all’istruzione sono stati letteralmente presi d’assalto nelle prime due settimane di ottobre. In 13 giorni di apertura al pubblico, dall’1 al 15 – sabati compresi - sono state infatti 1758 le famiglie che hanno presentato domanda per ottenere il contributo regionale per i figli che nell’anno scolastico in corso frequentano la scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado (sia statale che paritaria).

L’affluenza è stata così massiccia (in media 135 richiedenti al dì) - in particolare negli ultimi giorni per la consueta tendenza soprattutto delle famiglie italiane ad aspettare l’ultimo momento per presentare domanda – che l’assessorato si è visto costretto ad aprire ulteriori sportelli che accorciassero i tempi d’attesa dei richiedenti. 

Il servizio, poi, per la prima volta è stato organizzato in modo da accogliere senza riserva le istanze presentate, grazie all’accesso on line alle banche dati interne del Comune che hanno consentito la verifica immediata della regolarità delle domande.

Rispetto all’anno scorso – escluse le domande inviate per posta il cui esame è ancora in corso - sono così state accolte 387 domande in più (pari ad un incremento del 28 per cento) da parte di famiglie con un Isee relativo ai redditi 2008 fino a 12.405,09 euro, le quali hanno sostenuto una spesa uguale o superiore a 51,65 euro nell’anno scolastico 2008-2009 per l’istruzione dei propri figli (ad esempio per mensa, trasporti, sussidi scolastici, ma non per i libri di testo).

Delle 1758 domande presentate quest’anno, il 58 per cento proviene da famiglie straniere (1011); una percentuale in aumento rispetto al 2008, quando famiglie straniere e italiane erano quasi alla pari, rispettivamente con 705 domande (51%) contro 666 (49%). Da un anno all’altro dunque sono aumentate del 43% le domande presentate a favore di bambini stranieri e del 12% quelle per i bambini italiani.

“I dati confermano che la crisi economica in atto ha colpito molte famiglie residenti in città – commenta l’assessore all’istruzione Alessandra Moretti -, con un aumento significativo delle famiglie straniere, sintomo di un grande disagio sociale generale, per il quale i cittadini cercano dallo Stato e dalle istituzioni locali supporti e contributi economici. Il paradosso è che gli enti locali, a fronte dei tagli dei trasferimenti statali, sono sempre in maggior difficoltà nel fornire risposta ai bisogni espressi dal territorio”.

Gli importi del contributo – che possono variare in relazione al numero di domande pervenute ritenute ammissibili e alle risorse disponibili - ammontano a 100 euro per la scuola primaria, 120 euro per la scuola secondaria di primo grado, 140 euro per la secondaria di secondo grado e per le istituzioni formative.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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