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09/10/2009

Musica sacra con la "Missa brevis" di Haydn durante la celebrazione liturgica di domenica 11 nella chiesa di S. Filippo Neri

Continua il connubio tra celebrazione liturgica e musica sacra all’interno del contenitore “Vicenza d’autore”. Questa volta sarà la "Missa Brevis Sancte Joannis de Deo" di Franz Joseph Haydn protagonista della Santa Messa che verrà celebrata domenica 11 alle 11 nella Chiesa di S. Filippo Neri. L'Ensemble Phonè, diretto da Luigi Ceola, eseguirà l’opera nell'originario organico vocale-strumentale integrandola con altri brani tratti dal repertorio sacro di Wolfgang Amadeus Mozart e Georg Friedrich Händel.

Per apprezzare pienamente l’atmosfera sacra dell’evento sarà possibile conoscere meglio la chiesa di S. Filippo Neri (detta “dei Filippini”), in cui avrà luogo l’iniziativa attraverso alcuni cenni storico artistici che verranno forniti prima dell’inizio della celebrazione.

L'iniziativa, ad ingresso libero, è promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza, nell'ambito di un progetto in accordo di programma con la Regione Veneto e approntato grazie anche al concorso di Fondazione Cariverona e Fondazione Roi, e con il sostegno di Aim e Confcommercio.

La Missa brevis "Sancte Joannis de Deo" è una delle ventisei messe composte in giovane età da Franz Joseph Haydn che struttura qui un tipo di composizione particolarmente adatto alla destinazione, con organico strumentale ridotto al minimo (due violini e basso continuo), accanto al coro misto a quattro voci; una piccola parte è affidata al soprano solista (Claudia Pavone) impegnato solo nel Benedictus, dove è previsto anche l’organo concertante (Fabrizio Durlo).

Nel Gloria e nel Credo, le quattro sezioni corali sono cantate su testi diversi, secondo una pratica "politestuale" cara all'antica polifonia: il classico testo sacro è stato diviso in quattro parti e ogni voce ne canta una, sovrapponendola alle altre. Questa sorta di "confusione" creata, almeno per quanto riguarda la ricezione del testo, intende simulare una situazione di immensa gioia dove ogni fedele, a modo suo, acclama il Signore. Ciò non accade invece quando il testo narra la sofferenza del Cristo come nei passi “et incarnatus…, passus et sepultus est…”, dove il clima si fa molto raccolto e tutti cantano lo stesso testo in modo omoritmico.

Sotto la guida di Luigi Ceola (spesso impegnato anche come organista e cembalista, oltre che sul versante didattico), l'Ensemble Phonè ha da tempo approfondito lo studio della polifonia, sia sacra che profana, dal Cinquecento fino ai giorni nostri, collaborando anche con gruppi strumentali per la realizzazione di opere sacre, soprattutto del periodo barocco e classico. Ha partecipato a vari concorsi nazionali segnalandosi sin da subito a vari concorsi di polifonia sacra e profana (per esempio a Marano Vicentino e a Quartiano); più di recente, nell’ottobre 2008, ha partecipato al 5° Festival Corale Veneto, meritando la fascia di distinzione.

La Chiesa di S. Filippo Neri di Vicenza (nota come "dei Filippini") è stata costruita tra il 1730 (posa della prima pietra) e il 1824 (compimento della facciata), questo lungo lasso di tempo ha determinato qualche squilibrio tra le varie parti dell'edificio. A Giorgio Massari è dovuta la pianta della chiesa ed in particolar modo dell'abside che riflette fedelmente il pensiero dell'autore; più fredda è la realizzazione della navata dovuta al neoclassico Antonio Piovene, mentre il tardo gusto barocco di Massari è evidenziato dal carattere di teatro che imprime al coro ove domina l'orchestra e su si affacciano, al piano superiore del convento, le finestre come palchetti di un teatro. Sugli altari tre pale documentano la pittura vicentina dell'Ottocento: per certi versi, la più significativa è quella dell'altare di S. Filippo Neri ove il pittore Pietro Pala rievoca temi e colori del Settecento.

Informazioni: Ufficio cultura, Comune di Vicenza tel. 0444 221541, infocultura@comune.vicenza.it.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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