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09/09/2009

“Vivi Campo Marzo”, nuovo fine settimana di appuntamenti da giovedì 10 a domenica 13 settembre tra pop-rock, biodanza, beneficenza e violoncelli

Dopo la maratona di concerti andata in scena da giovedì fino a martedì scorso per la “Festa dei Oto”, gli appuntamenti del cartellone di “Vivi Campo Marzo” riprendono puntualmente già a partire da domani sera per un altro fine settimana denso di iniziative e spettacoli. Tuttavia, oltre al palcoscenico sul lato di via dell’Ippodromo nell’arena attrezzata anche con un punto di ristoro gestito dal Bar Borsa, contemporaneamente ai lati di viale Dalmazia ci sarà il tradizionale parco dei divertimenti, mentre verso l’esedra di viale Roma prosegue l’attività della biblioteca “en plein air” e da entrambe i lati del parco sono a disposizione le aree di sgambettattura per i cani. 24 ore su 24 infine è possibile collegarsi a internet grazie alla rete wi-fi gratuita.

Per quanto riguarda i concerti, la musica dal vivo ritorna a Campo Marzo giovedì 10 settembre alle 21 con i “Bobo’s Ranch”. Il trio di Castelnovo di Isola Vicentina è composto da Gianni Piazza (voce), Malcolm Lilley (chitarra) e Roberto "Bobo" Righi (basso).
Nata nel 2003, la formazione ha già registrato un primo album, "Chance Meeting", presentato in vari concerti in Europa e pubblicato anche in Giappone, dove i Bobo's Ranch sono stati in tournée raccogliendo fondi per la Croce Rossa Internazionale.
I brani dei “Bobo’s ranch” sono pop rock e si contraddistinguono dall'alternanza delle due voci: quella di Gianni che scrive e canta in italiano e quella di Malcom che canta e scrive in inglese. 
Aggiudicatisi quest’anno il "Premio Giornale di Vicenza" grazie all’apprezzamento degli Avion Travel per il brano "Non è fantasia”, i musicisti stanno ora lavorando al secondo cd: un progetto musicale che associa testi in inglese e italiano a melodie anglosassoni, latine e hip hop.
Gianni Piazza, dopo esperienze giovanili, torna all'attività musicale negli anni '90. Tra il 2001 e il 2002 incide un cd di cover, "One more step towards freedom", punto di ripartenza di una carriera amatoriale mai interrotta completamente. Attualmente collabora con i Survival e con Malcolm Lilley. Questi viene da Newcastle, dove ha suonato con Sting e i Police. Ha poi suonato anche con Andy Taylor e i Duran Duran. Risiede attualmente a Koblenz in Germania, dove ha ottenuto un contratto discografico. Nella sua band attuale è accompagnato da Lulo Reinhardt, discendente diretto del mitico Django. Roberto "Bobo" Righi, polistrumentista di Vicenza diplomato in contrabbasso, ha insegnato in varie scuole vicentine, suonando con diverse formazioni. Da qualche anno è il bassista dei Les Totems, band reggae vicentina, dei Survival e partecipa a jam-session al basso o contrabbasso.

Venerdì 11 settembre l’appuntamento delle 21 è con il Centro Gaja di Vicenza che offrirà l’opportunità di praticare gratuitamente la biodanza sistema Rolando Toro. La disciplina a mediazione corporea conta in città già centinaia di praticanti e ha una forte valenza antistress ed è di aiuto per l'autostima. Introdurrà la serata un breve intervento di Giovanna Benatti e Andrea Spolaor, che illustreranno la spendibilità sociale del metodo già applicato con successo nel corso degli ultimi 15 anni in numerosi progetti civici e  clinici, con persone con disagio psichico e disabilità, disturbi dell'umore e del comportamento alimentare e che ha valso al Centro Gaja il premio Ulss 5 Alta Salute 2007. Seguiranno la cerimonia di apertura del nuovo anno di biodanza a Vicenza, con la presentazione dei vari corsi, un breve quadro di teatro vivencial e una sessione di  biodanza aperta a tutti: non è infatti necessario saper danzare, basta un abbigliamento comodo. Maggiori informazioni su www.centrogaja.it oppure telefonando allo 0444 569702 – 338 8992362.

Sabato 12 settembre alle 18 darà inizio alla serata di spettacoli Margherita Lovato, in arte Maggie. Nata a Vicenza nel 1984, la cantante a 17 anni è già corista nei Les Totem, famoso gruppo reggae veneto. Nel 2004 conosce Michele Vezzaro con il quale comincia a collaborare incidendo i pezzi in inglese che ora si possono ascoltare sul suo myspace.  Un anno dopo incontra l'etichetta Jaywork (la stessa delle 2Black), con la quale inizia un percorso musicale che la porterà a rivedere tutto il materiale in chiave più acustica, ma soprattutto in italiano, eseguendo il nuovo materiale dal vivo con una formazione tipicamente acustica: chitarra, basso e percussioni. Si affiancano al gruppo live anche musicisti del calibro di Valerio Galla. A fine 2007 abbandona momentaneamente il progetto e inizia a suonare con gli Evenis, gruppo emo fondato dai fratelli. Da gennaio del 2009 il progetto prodotto da Vezzaro e la Jaywork riprende fiato, tanto che risultano ormai finiti i pezzi in italiano dalle sonorità calde che comporranno il suo primo album. Maggiori informazioni su www.myspace.com/margheritalovato.
La serata continua poi dando spazio alla beneficenza. Sul palco alle 21 si esibirà il gruppo “Note in Allegria” di Dueville per la raccolta fondi da destinare alla Città della Speranza, la Fondazione nata nel 1994 per  favorire l'assistenza, lo studio, la ricerca scientifica prioritariamente nel campo delle patologie oncoematologiche pediatriche e per sostenere i progetti di aiuto all'infanzia.
L’associazione musicale “Note in allegria” è nata nel 2002 per volontà di un piccolo gruppo di musicisti che si ritrovavano solo per suonare, fare quattro chiacchiere, magari mangiare qualcosa in compagnia. In pochi anni, invece, si è formato un vero e proprio gruppo che oggi, sotto la direzione del maestro Gaspare Moresco, conta 35 elementi.

Il fine settimana si chiuderà domenica 13 settembre con il “Tetrachordcelloquartet”, composto da Massimiliano Varusio (violoncello e voce), Valentina Cacco (violoncello), Pietro Trevisiol (violoncello) e Andrea Marcolini (violoncello). La formazione - che salirà sul palco alle 18 – è nata nel 2008 a Vicenza con lo scopo di far conoscere al pubblico un repertorio musicale particolare, dove al posto di un quartetto d'archi classico (due violini, viola e violoncello), c’è un quartetto, sempre d'archi, ma tutto composto da violoncelli.
Il Tetrachordcelloquartet ha un repertorio strumentale che spazia dal periodo barocco sino a quello contemporaneo, passando per autori come Bach, Mozart, Beethoven, Werner, Jean Bodin de Boismortier sino ad autori contemporanei come Piazzolla o Guarino, proponendo opere originali, scritte appositamente per questa formazione, e non originali che comprendono trascrizioni d'autore o dello stesso Tetrachordcelloquartet. Il gruppo si distingue inoltre in modo originale per la proposta di un repertorio di canzoni in cui la particolare sonorità dei quattro violoncelli accompagna la voce solista. Tra gli altri vengono così proposti autori come George Gershwin, Cole Porter, Vinicio Capossela e Mina.
Chiuderanno la serata “Le Sensimilla” che, a partire dalle 21, ricreeranno momenti piacevoli per l'orecchio e per il cuore attraverso un progetto musicale a 360 gradi che parte dall'interpretazione di pezzi storici della musica con collaborazioni con vari gruppi musicali. Maggiori informazioni su www.myspace.com/sensimilla.

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