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20/07/2009

Consumo di alcol, Variati contrario alle sanzioni ai minori di 16 anni: “Maggiori controlli invece nei confronti dei gestori”

All’indomani della notizia arrivata da Milano, dove il sindaco Letizia Moratti ha firmato un’ordinanza con cui sanziona non solo chi vende alcol ai minori di 16 anni, ma anche gli stessi consumatori, il sindaco di Vicenza Achille Variati fa sapere di non essere d’accordo.

“Premesso – spiega Variati – che già esiste l’articolo 689 del codice penale che vieta la somministrazione di sostanze alcoliche ai minori di 16 anni, prevedendo tra l’altro pene molto severe, dall’arresto al ritiro della licenza, non sono d’accordo a sanzionare i minori perché appunto di minori si tratta: sono gli adulti ad essere responsabili e, in particolare, i gestori che possono e debbono a loro volta verificare l’età dei ragazzi. Per questo - preannuncia - nell’ambito dei controlli che la polizia locale fa nei locali, vi saranno anche agenti in borghese che interverranno laddove dovessero avvistare ragazzi potenzialmente  minori mentre assumono alcolici: ne verificheranno l’età dai documenti e qualora sia accertato che non hanno ancora compiuto 16 anni, scatteranno non solo delle segnalazioni alle autorità giudiziarie con conseguenze durissime per i gestori, ma anche le segnalazione alle famiglie. I genitori verranno infatti immediatamente convocati e informati, affinchè possano intervenire sull’educazione dei loro figli”.

Variati, in effetti, si dice molto preoccupato per come il binomio alcol e minori stia diventando drammaticamente sempre più pericoloso, in particolare nel Vicentino. “Il fenomeno si sta allargando e rischia di diventare una questione di costume. L’assunzione d’alcol avviene per la prima volta a 11 anni – ricorda il sindaco, citando i dati del Sert - e la prima ubriacatura attorno ai 13-14 anni. Da un punto di vista medico ciò è molto grave perché solo dopo i 16-17 anni vi è la completezza di un sistema enzimatico che permette di assorbire e trasformare l’alcol, che, altrimenti, può causare gravi danni ai tessuti e perfino disturbi della personalità poi difficilmente correggibili”.

Il sindaco ha quindi allargato il discorso all’uso degli stupefacenti: “Nel Vicentino non sta diminuendo il numero di coloro che assumono eroina e sta aumentando il numero di quelli che pensano che farsi una canna non sia un problema, senza contare che anche in questo caso l’età media della prima volta sta drammaticamente diminuendo fino a collocarsi ormai in piena età adolescenziale. Credo a questo punto – conclude Variati - che tutta la comunità dovrà rilanciare una campagna educativa ad hoc, impostata purtroppo fin dalla scuola primaria, per evitare di arrivare troppo tardi. Dobbiamo prevenire educando e la responsabilità è di tutti: Comune, Ulss, scuola, parrocchie”.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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