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20/07/2009

Basilica Palladiana: al Salone degli Zavatteri parte il ciclo di incontri "Cantieri in cantiere"

Il cantiere della Basilica Palladiana ospita altri grandi cantieri di restauro attualmente in corso in Italia

Da questo giovedì, 23 luglio, si alza nuovamente il sipario sui lavori di restauro della Basilica Palladiana. Da qui a fine settembre gli assessorati alla cultura e ai lavori pubblici, in collaborazione con la ditta Sacaim di Venezia e la Fondazione Cariverona , si fanno promotori di una serie di incontri-conferenze che, ospitate proprio al Salone degli Zavatteri, (piano terreno della Basilica), metteranno a confronto il monumento di piazza dei Signori con altri importanti cantieri di restauro attualmente in corso in Italia. 

Proseguendo nella volontà di coinvolgere un pubblico sempre più vasto sui temi del restauro dell’architettura, questa iniziativa vedrà susseguirsi qualificati operatori del settore per attivare un dialogo sui temi, i metodi e le tecniche, che un intervento di restauro deve affrontare e risolvere. Alimenterà i dibattiti il vicentino Flavio Albanese, fondatore dello studio ASA Studioalbanese con sedi a Vicenza, Milano e Palermo, e direttore della rivista internazionale di architettura Domus.

Giovedì 23 luglio alle 17, un primo appuntamento di altissimo livello: il cantiere della Basilica Palladiana ospiterà niente meno che uno dei monumenti-simbolo italiani, ovvero il restauro della Torre di Pisa. L’architetto Gisella Capponi, Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Parma e Piacenza e responsabile del progetto di restauro delle superfici lapidee della torre, assieme con l’ingegnere Giuseppe Carluccio, approfondirà le problematiche e i successi di un lavoro lungo ed estremamente complesso.

Quando a Pisa nell'agosto del 1173 si dette inizio ai lavori per il Campanile della Cattedrale nessuno poteva immaginare che questa costruzione avrebbe nei secoli successivi suscitato così grande meraviglia, ponendo, col progredire della inclinazione, inquietanti interrogativi sulla sua stabilità, stimolando ingegnose o deliranti soluzioni per stabilizzarla.

Attraverso l'intervento di sottoescavazione, nel giugno del 2001, la Torre raggiunge una regressione della pendenza di oltre quaranta centimetri che le restituisce margini di sicurezza adeguati e ne consente la riapertura al pubblico.

Dopo la prima fase di "consolidamento della struttura", il passo successivo è stato il restauro delle superfici, che giovedì sarà spiegato direttamente da colei che ne è stata stata progettista e direttore: l’architetto Gisella Capponi. Gli studi storici e le indagini scientifiche sono stati affiancati da un lavoro di mappatura e di restituzione grafica delle diverse forme di alterazione delle superfici esterne ed interne che sono state verificate centimetro per centimetro per acquisire la conoscenza dei materiali messi in opera e registrare i danni presenti su ogni singolo concio di pietra.

Esperti geologi hanno curato la caratterizzazione petrografica dei quasi tremila conci della Torre dove gli elementi originali, realizzati principalmente con marmo di San Giuliano, sono stati progressivamente sostituiti utilizzando il marmo bianco di Carrara. Ad oggi, delle centottanta colonne dei loggiati solo quarantacinque sono in marmo di San Giuliano, questo a causa di danni strutturali che iniziarono a manifestarsi già pochi anni dopo il completamento della costruzione.

Dopo la pausa estiva, "Cantieri in Cantiere" riprenderà giovedì 3 settembre, sempre alle 17, con il restauro dell’Arca di Cansignorio della Scala a Verona, illustrato dall’architetto Gianna Gaudini, Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, e proseguirà giovedì 10 settembre con il restauro delle Gallerie dell’Accademia a Venezia, presentato dall’architetto Renata Codello, (Soprintendente per i beni architettonici e per il paesaggio di Venezia).

Gli ultimi due incontri, come il primo, verteranno su progetti di restauro al di fuori del Veneto: giovedì 17 settembre ci si sposterà idealmente a Ferrara, e più precisamente a Palazzo Tassoni con la spiegazione dell’architetto Andrea Alberti, (Soprintendente per i beni architettonici e per il paesaggio del Veneto Orientale), mentre giovedì 24 settembre l’architetto Anna Maria Pandolfi dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, parlerà della Fontana dei Fiumi di piazza Navona a Roma, per dar voce all’ambizioso progetto da lei coordinato, e che ha coinvolto un team composto da personale afferente ai diversi ambiti disciplinari, non solo restauratori e architetti ma anche biologi, chimici, geologi e fisici. 

La partecipazione agli incontri è gratuita, fino ad esaurimento dei posti disponibili (cinquanta);

Ingresso dal Salone degli Zavatteri

Informazioni: Assessorato alla Cultura – Comune di Vicenza 0444 221541

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