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29/06/2009

Palazzo Trissino, le vicende politiche dal dopoguerra a oggi in un incontro con alcune personalità di spicco della politica cittadina

Quali sono stati i fatti, i personaggi, ma anche lo stile e il clima che hanno contraddistinto la storia recente della politica della città di Vicenza? A dare una risposta alla domanda ci penserà venerdì prossimo 3 luglio a partire dalle 17.30 un incontro aperto al pubblico che si terrà nella sala degli Stucchi di Corso Palladio 98 sul tema, appunto, “Palazzo Trissino nelle vicende politiche dal Dopoguerra a oggi”.

Moderato da Antonio Di Lorenzo, giornalista ed esperto di politica della storia recente di Vicenza, il dibattito vedrà protagonisti alcuni testimoni privilegiati della Prima Repubblica vicentina, da Tonino Assirelli a Giuseppe Pupillo, passando per Manuela Dal Lago, Mario Giulianati e Giorgio Sala.

Il convegno seguirà l’ufficializzazione dell’intitolazione di otto sale di Palazzo Trissino ad altrettanti illustri personaggi vicentini alla presenza dei loro famigliari che verranno ricevuti dal Sindaco Achille Variati alle 16.30.

I nomi di Mariano Rumor, Giuseppe Zampieri, Giuseppe Magnabosco, Luciano Rainaldi, Gabriele Collese, Antonio Dal Sasso, Giovanni Chiesa e Luigi Faccio erano stati scelti all’unanimità dai capigruppo consiliari fra le personalità di spessore che hanno dato lustro alla storia politica vicentina nel secondo dopoguerra, “per consolidare – come recita la mozione votata dal Consiglio comunale su proposta del consigliere Giovanni Rolando e fatta proprio dal presidente del Consiglio Luigi Poletto - una memoria storica condivisa della vita politica cittadina e per rendere esemplare, in particolare per le giovani generazioni, il valore del perseguimento del bene comune, del servizio alla comunità e della preminenza dell’interesse pubblico, pur nelle legittime diversità di orientamento ideologico e politico”.

Dopo l’incontro col sindaco, i famigliari verranno accompagnati dal presidente del Consiglio a visitare le sale di Palazzo Trissino neo-intitolate, per giungere infine in Sala Bernarda, il salone della Loggia del Capitaniato in cui si tengono le sedute di Consiglio, per una breve commemorazione.    

Nello specifico l’antisala consiliare sarà intitolata allo statista di caratura internazionale Mariano Rumor (1915-1990). Consigliere comunale a Vicenza, Rumor fu tra i fondatori della Democrazia Cristiana, di cui fu anche segretario nazionale dal 1964 al 1968, e venne eletto deputato all’assemblea costituente. Fu più volte nominato Ministro dell’agricoltura, Ministro dell’Interno e Ministro degli Esteri, nonché Presidente del Consiglio dei Ministri nel difficile periodo della contestazione giovanile e delle lotte operaie.

La “sala Verde”, quella che separa la sala consiliare dall’ufficio della presidenza del Consiglio, sarà invece intitolata a Giuseppe Zampieri (1893-1976), sindaco di Vicenza dal 1948 al 1958, che ebbe il difficile compito di ridisegnare la città provata dalla guerra e dai bombardamenti e che per questo fu chiamato il “sindaco della ricostruzione”.

Giuseppe Magnabosco (1931-2007), tra i fondatori della Lega Nord a Vicenza e fervido sostenitore di un’impostazione culturale federalista, darà invece il nome alla sala del Presidente del consiglio comunale, in quanto fu il primo a ricoprire tale ruolo a Vicenza tra il 1995 e il 1998, dopo che ne venne istituita la figura.

La “sala Blu”, quella dove si riunisce la maggioranza consiliare, porterà invece il nome di Luciano Rainaldi (1928-1981): prima militante del Psi, poi consigliere comunale per il Partito comunista negli anni Settanta, fu un esponente politico di eccellenza della sinistra vicentina nonché stimato amministratore pubblico.

Sarà poi il nome di Gabriele Collese (1937-1994) a prendere il posto di “sala Gialla” per la sala della minoranza consiliare. Acuto interprete dei valori e della tradizione della Destra italiana, Collese entrò in consiglio comunale nel 1975 nelle liste del Movimento sociale italiano, ma ricoprì anche la carica di consigliere provinciale e di consigliere di amministrazione dell’Ipab.

La “sala Stampa” verrà invece dedicata alla memoria dell’ex sindaco Antonio Dal Sasso (1907-1962). I locali del Comune attrezzati per i giornalisti che seguono il “palazzo”, porteranno dunque il nome di un vicentino di grande cultura, che fu professore di storia e filosofia al liceo classico “Pigafetta” di Vicenza prima di essere nominato preside del liceo classico “Brocchi” di Bassano del Grappa. Eletto consigliere comunale nel 1951, Dal Sasso, che militò nella Dc, divenne assessore alla pubblica istruzione, ai servizi demografici e al personale. Fu sindaco di Vicenza dal 1958 fino alla morte avvenuta nel 1962.

Sarà intitolata a Giovanni Chiesa (1927-1982), poi, la sala dove si tengono la gran parte delle conferenze stampa del Comune e fino ad oggi chiamata “sala Rossa”. Esponente della Dc, Chiesa fu consigliere comunale dal 1970 e subito assessore ai lavori pubblici. Ricoprì la carica di sindaco per sei anni a partire dal 1975, in un periodo dunque di epocali cambiamenti sociali e culturali e di forti tensioni politiche. Fu tuttavia fautore del concetto di “democrazia partecipata”, quindi del più ampio coinvolgimento della società civile nelle scelte fondamentali dell’amministrazione.

La sala Giunta infine porterà il nome di Luigi Faccio (1877-1951). Di umili origini, prima falegname e poi tipografo, Faccio partecipò alla Prima Guerra mondiale. Leader del Partito Socialista cittadino, divenne sindaco nel 1920, ma due anni dopo dovette dimettersi a causa del “golpe nero” realizzato dagli squadristi fascisti. Fu amico di Giacomo Matteotti e deputato all’assemblea costituente. Per l’ampia stima di cui godeva trasversalmente, venne designato Primo cittadino dal Comitato di liberazione nazionale fino al 1948.    

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