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21/05/2009

Pm10, migliori i dati sulla qualità dell’aria a Vicenza rispetto al 2008. Oltre 500 le sanzioni per Euro 0 ed Euro 1. Dalla Pozza: “Regione assente nel coordinamento della lotta all'inquinamento"

La qualità dell’aria a Vicenza è migliorata rispetto al 2008, grazie soprattutto alle condizioni meterologiche. Lo dimostrano i valori del Pm10 registrati dall’Arpav attraverso la centralina di rilevamento di corso S. Felice e che questa mattina sono stati illustrati a palazzo Trissino dall’assessore all’ambiente Antonio Marco Dalla Pozza, assieme ai dati sui controlli effettuati dalla polizia locale da gennaio ad aprile sulla base dell’ordinanza che vietava la circolazione dei veicoli Euro 0 ed Euro 1 dal 12 gennaio al 10 aprile 2009. E’ stata l’occasione per fare anche il punto sui progetti per il prossimo autunno, e per sottolineare, con le parole di Dalla Pozza: “l’inerzia pericolosa e indecifrabile della Regione del Veneto in tema di finanziamenti e contributi alla lotta per l’inquinamento atmosferico”.L’inquinamento atmosferico. Stabilito in 35 giorni all’anno il numero delle volte in cui la legge consente il superamento del valore limite di Pm10 per la protezione della salute umana (50 μg/m3), nel 2008 il limite era stato superato già il 20 febbraio, nel 2009 invece un mese dopo, il 23 marzo. Non solo: tra settembre 2007 e aprile 2008 si erano verificati 117 sforamenti, di cui 34 con giudizio di qualità dell’aria pessima (15 solo nel mese di febbraio), mentre nello stesso periodo a cavallo tra il 2008 e il 2009 i superamenti sono stati 82, con soli quattro episodi classificati con giudizio pessimo. In particolare, il livello massimo di Pm10 rilevato nel 2009 è stato pari a 121 μg/m3 (21 febbraio), valore nettamente inferiore alla punta massima pari a 200 μg/m3 rilevata il 20 febbraio del 2008. Infine, se nel 2008 fosse stato adottato quanto disposto dall’ultima ordinanza per il 2009, ovvero il blocco totale del traffico nella prima domenica successiva al superamento dei 50 μg/m3 per nove giorni consecutivi, le “domeniche senz’auto” sarebbero state due in aggiunta a quella del 16 marzo, programmata a priori. Nel 2009, invece, nonostante la nuova ordinanza, non è stato indetto alcun blocco del traffico, se non nella giornata del 22 marzo, come programmato in occasione della StrAVicenza.

Le condizioni meteo. L’andamento meteorologico, del resto, come ha rilevato il settore ambiente del Comune, è stato più favorevole nel 2009. I cosiddetti fenomeni “non piovosi”, ovvero quelle condizioni meteorologiche, come ad esempio la nebbia, il sole e il cielo coperto, che non agevolano la dispersione delle polveri sottili, ha avuto un calo del 10% rispetto al 2008. Il periodo autunno inverno 2008-2009 è stato infatti caratterizzato da frequenti e abbondanti piogge, oltre che da nevicate di una certa entità. 

La crisi economica.  E’ probabile che la crisi economica, ancora in atto, abbia influito e influisca sulla diminuzione dell’inquinamento, a causa delle ridotte emissioni in atmosfera da parte dell’industria e per la riduzione del traffico pesante. Valutazioni più puntuali comunque potranno essere fatte con un maggior numero di dati.

L’ordinanza. Per ridurre l’inquinamento atmosferico nei mesi più critici, a fine 2008 è stata emanata un’ordinanza che vietava la circolazione ai veicoli euro 0 ed euro 1 e ai ciclomotori e motoveicoli a due tempi non catalizzati, dal 12 gennaio al 10 aprile 2009, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, dal lunedì al venerdì, nell’area compresa all’interno della circonvallazione esterna e per la prima volta allargata ai quartieri di San Lazzaro, Villaggio del Sole, Laghetto, Fiumi, San Francesco e San Pio X. 

Le sanzioni. Nel corso dei tre mesi in cui era in vigore l’ordinanza le pattuglie della polizia locale hanno controllato complessivamente 5311 veicoli, comminando 506 sanzioni. È quindi stato sanzionato il 9,5% dei veicoli fermati.

L’ufficio ecologia del Comune ha finora analizzato 457 verbali (pari al 90% del totale) per estrapolare alcune informazioni che potranno tornare utili in futuro. Il 37% dei trasgressori è residente a Vicenza, il 50% in provincia (di cui il 42% nei comuni confinanti), e il 13% non risiede nel Vicentino. Il 54% dei trasgressori, poi, è cittadino italiano, il 14% è cittadino di altri Stati europei e il 32% proviene da altri continenti. 

Solo il 3% dei verbali è stato staccato nella nuova area ampliata, mentre l’età media dei trasgressori è di 41 anni.

La maggior parte delle violazioni infine si sono concentrate alle 16 del pomeriggio (29%) e alle 10 del mattino (26%), mentre il giorno della settimana in cui si sono contate più infrazioni è stato il mercoledì (20%), seguito dal lunedì e dal giovedì (20%).

Dei 5311 veicoli controllati, pur essendo Euro 0 o Euro 1, il 21,6% (pari a 1145 automobilisti) non sono stati sanzionati, in quanto rientranti nelle eccezioni al divieto di circolazione. Più precisamente, 633 automobilisti sono risultati ultrasessantacinquenni, 196 possedevano l’autocertificazione che dava diritto a circolare (ad esempio, veicoli di primo soccorso e medici in servizio di reperibilità), 195 avevano a bordo almeno 3 persone (car pooling) e 121 avevano il permesso per invalidi. Altri 558 veicoli infine – ovvero il 10,5% di quelli fermati – erano alimentati a gpl o a gas metano.  

L’informazione. L’ufficio relazioni con il pubblico del Comune (Urp), nel periodo gennaio-aprile 2009 ha dato risposte a 199 utenti che hanno telefonato in Comune e a 155 persone che si sono recate di persona in ufficio per chiedere maggiori informazioni relativamente all’ordinanza, di cui era stata data comunicazione attraverso gli organi di informazione, il sito internet del Comune, un numero telefonico dedicato e 600 pieghevoli distribuiti nei vari palazzi comunali e nelle sedi delle ex circoscrizioni.

I progetti per l’anno prossimo. Considerata la perdurante inerzia della Regione nell’intraprendere efficaci politiche di tutela della qualità dell’aria omogenee per tutto il Veneto a conclusione della stagione invernale 2008-2009 gli amministratori dei Comuni capoluogo, su iniziativa del Comune di Treviso, hanno ripreso il percorso che aveva portato, nel 2004, alla sottoscrizione della cosiddetta “Carta di Padova”, per concordare azioni comuni da adottare in tutti i capoluoghi in modo da contrastare e ridurre le concentrazioni di PM10 , a partire dal prossimo inverno. La prima riunione, tenutasi a Treviso, ha visto la partecipazione degli assessori all’ambiente dei Comuni capoluogo, mentre la seconda, a Vicenza, è stata riservata ai dirigenti dei settori ambiente per elaborare un “database” delle “best practices” dei singoli Comuni nella lotta all’inquinamento atmosferico.

Le azioni che svilupperà l’amministrazione comunale di Vicenza nel 2009 mireranno a proseguire, di concerto tra i vari settori (Ambiente, Mobilità, Lavori Pubblici, Urbanistica, Edilizia Privata, Sviluppo Economico), il percorso per la redazione del Piano Comunale di risanamento dell’atmosfera e per l’elaborazione delle linee guida utili a perfezionare la creazione di una “Agenda 21” locale.

Nel frattempo si completerà la riorganizzazione del sistema delle centraline, assegnando a quella del Quartiere Italia il compito di rilevare il pm10; posizionando una nuova centralina in zona Ferrovieri per rilevare anche l’inquinamento che proviene dai fumi industriali, dimettendo quella di Borgo Scroffa e spostando quella di via Spalato sarà spostata in zona est.  Il progetto prevede anche l’acquisto di nuova strumentazione.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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