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05/12/2008

A 64 anni dalla sua morte un libro su Antonio Giuriolo e il “partito della democrazia”

Il 12 dicembre del 1944 Antonio Giuriolo moriva in combattimento sulle montagne dell’appennino bolognese all’età di 32 anni.

Nel giorno in cui ricorre il sessantaquattresimo anniversario della sua morte, venerdì prossimo 12 dicembre, nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino alle 17.30 verrà presentato il volume Antonio Giuriolo e il “partito della democrazia” curato da Renato Camurri, dell’università di Verona, per l’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Vicenza (Istrevi).

A distanza di più di sessant’anni dalla morte, la figura di Antonio Giuriolo mantiene intatti la sua forza magnetica e il suo fascino. Tuttavia, dopo la fortunata biografia scritta nel 1984 da Antonio Trentin sul protagonista dei due romanzi “resistenziali” di Luigi Meneghello, è calato il silenzio, interrotto solamente dalle celebrazioni che quasi ogni anno gli vengono tributate nelle zone dove è caduto.
Partendo da questa considerazione e dalla presa d’atto di una interessante ripresa degli studi dedicati al Partito d’Azione verificatesi in Italia ed anche nel Veneto, l’Istrevi decise nel 2004 di dedicare a Giuriolo un convegno di studi con l’obiettivo di rilanciare l’interesse attorno alla figura del comandante “Toni” e di riaprire una discussione sulla figura di Giuriolo, guardando, con il dovuto distacco scientifico, ad alcuni aspetti della sua personalità e cercando in questo modo di riportarlo al centro di processi storici e di vicende politiche che lo videro tra i protagonisti della lotta antifascista e tra le figure di primo piano della cultura liberal-democratica. A favorire questa decisione intervenne anche la scelta compiuta in quel periodo da parte degli eredi Giuriolo di donare all’Istituto storico vicentino l’archivio della famiglia.

Ora, a distanza di qualche anno, lo stesso Istrevi pubblica nella sua collana presso l’editore Cierre di Verona il volume che viene presentato venerdì a Palazzo Trissino e che raccoglie le relazioni presentate al convegno assieme ad altri testi e documenti.
Preceduti dal saluto del sindaco di Vicenza Achille Variati, due noti studiosi dell’azionismo, Antonio Carioti (giornalista de “Il Corriere della Sera”) e Pietro Polito (ricercatore del Centro Studi Piero Gobetti di Torino), discuteranno il volume  alla presenza del curatore e di alcuni degli altri autori: Francesco Berti Arnoaldi, Marco Borghi, Gianni Cisotto, Luciana Giuriolo, Mario Mirri, Ernestina Pellegrini, Chiara Saonara, Antonio Trentin, Renzo Zorzi.

Nella stessa occasione l’Istrevi annuncerà anche l’avvio di una nuova iniziativa con cui intende proseguire il lavoro avviato sulla figura di Antonio Giuriolo. Annualmente verrà tenuta da alcuni dei più noti studiosi dell’antifascismo e dell’azionismo italiano una ‘Lezione Giuriolo’. Il ciclo di questi incontri di studio e riflessione verrà inaugurato il prossimo 22 gennaio 2009 dallo storico Giovanni De Luna dell’Università di Torino.
Nei prossimi anni è inoltre prevista la pubblicazione dei quaderni inediti di Antonio Giuriolo a cura di Renato Camurri.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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