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20/11/2008

Il restauro della Tomba del Palladio al Cimitero Maggiore di Vicenza

Nell’anno che celebra Andrea Palladio era doveroso che anche il suo monumento funebre, al Cimitero Maggiore di Vicenza, fosse adeguatamente restaurato. Ci ha pensato la sezione costruttori edili di Confindustria Vicenza che, finanziando l’intervento e il volume che lo descrive, ha voluto così onorare il grande architetto.

Questa mattina la pregevole iniziativa è stata illustrata alla presenza dell’assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto, del presidente della sezione costruttori edili di Confindustria Vicenza Maurizio Trentin accompagnato dal suo predecessore Giuseppe Fracasso e dal neopresidente di Amcps Marino Quaresimin.

L’assessore Tosetto, in particolare, ha ringraziato la sezione costruttori edili per la generosità con la quale ha sostenuto il restauro.

Gli aspetti tecnici dell’intervento sono stati illustrati dal restauratore Egidio Arlango e dall’architetto Cesare De Munari, direttore dei lavori per Amcps, mentre Guido Beltramini, direttore del Cisa, ha raccontato alcuni aneddoti relativi alla mai certificata sepoltura di Palladio prima nel tempio di Santa Corona e poi, appunto, al Cimitero Maggiore.

La cappella che ospita, presumibilmente, le spoglie del Palladio, a pianta circolare, è stata eretta nel 1844 su disegno dell’architetto Bartolomeo Malacarne, grazie a un lascito del conte Girolamo Egidio di Velo.

Il monumento funebre è dello scultore Giuseppe De Fabris ed è costituito da un sarcofago centrale con le insegne della famiglia Velo e del Comune di Vicenza, e da una scultura che raffigura Palladio con i simboli dell’arte e il genio alato che lo cinge con una corona di alloro, mentre ai lati ci sono alcune raffigurazioni allegoriche.

Cappella e monumento avevano bisogno di un accurato restauro filologico: considerato il loro stato, si è valutato che non fosse sufficiente intervenire con una semplice pulitura, ma che fosse necessario eseguire un’approfondita indagine preliminare, affidata ad un restauratore esperto.

Sulla base di questo studio, che ha messo in evidenza il degrado e le necessità del monumento, il Comune di Vicenza ha incaricato Amcps di eseguire il relativo progetto di restauro. Ciò ha consentito di quantificare in 100 mila euro le spese dell’intervento, alle quali ha fatto interamente fronte la sezione costruttori edili di Confindustria Vicenza.

Amcps, da parte sua, ha elaborato gratuitamente l’intera documentazione progettuale, approvata dalla Soprintendenza per i beni architettonici di Verona ed ha contribuito alla realizzazione dei ponteggi, di alcune opere di completamento e alla direzione dei lavori.

Gli interventi realizzati hanno riguardato il restauro completo delle sculture del monumento funebre, degli elementi lapidei, degli intonaci e del pavimento della cappella, che riporta tra l’altro reperti provenienti dal teatro romano Berga, degli elementi in ferro e dell’impianto elettronico antipiccioni.

La storia del monumento è stata illustrata nella pubblicazione dal direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto, Ugo Soragni.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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