
C’erano tutti stamane nella sala consiliare di Palazzo Trissino per fare il punto sulle modalità di intervento nel caso si verificasse in città un evento calamitoso in grado di mettere a repentaglio l’incolumità dei cittadini. Vigili del fuoco, polizia locale, Provincia, Ulss n. 6, Croce rossa, Aim Energia, Aim Acqua, Amcps, Ipab, Ana, volontari della protezione civile, le associazioni dei radioamatori e i gruppi cinofili - in tutto una quarantina di rappresentanti - hanno risposto entusiasti all’invito del sindaco Achille Variati che ha voluto così riunire tutti coloro che hanno un ruolo in caso di emergenza.
“Il commissario straordinario Vicenzo Madonna – spiega il sindaco – aveva approvato un piano di emergenza comunale in cui sono previsti tutti i rischi per i quali può scattare un allarme. Tuttavia ho scoperto che la gran parte delle persone coinvolte non lo conoscevano. Dal momento quindi che è il sindaco l’autorità di protezione civile, ci tengo ad attivarmi in prima persona”.
Innanzitutto il sindaco ha quindi consegnato a tutti i partecipanti un cd contenente il piano, chiedendo l’impegno di consultarlo e di formulare osservazioni entro la metà di settembre. “Il piano c’è – ha infatti precisato Variati -, ma se sarà necessario siamo pronti ad apportare delle modifiche”.
Nel dettaglio sono sei i tipi di rischi che si possono verificare: idrogeologico e idraulico, sismico, da inquinamento, dovuto a trasporto di materiali pericolosi, da incendio e da incidente. Per ciascuno di questi il piano indica precisamente la procedura operativa da seguire, per cui è chiaro “chi fa cosa” a priori e non sotto lo stress da emergenza.
Nel frattempo si costituirà anche un gruppo ristretto di coordinamento tecnico a cui prenderanno indicativamente parte, oltre a polizia locale, Aim Energia, Aim Acqua e Amcps, anche vigili del fuoco, rappresentanti del volontariato ed enti sanitari come Ulss e Suem. Tale gruppo avrà il compito di individuare le migliori modalità di coordinamento e di regia degli interventi, che poi verranno presentate al gruppo allargato in una riunione che si terrà a metà ottobre.
E se da qui ad ottobre dovesse succedere qualcosa, il sindaco ha fornito a tutti i presenti un numero di telefono a cui risponde 24 ore su 24 il dirigente comunale del settore protezione civile, prevenzione e sicurezza. A lui infatti vanno indirizzate le segnalazioni, di modo che possa mettere in pre-allarme i volontari, ma soprattutto perché possa informare il sindaco, l’unica figura, di fatto, in grado di dare l’allarme vero e proprio e quindi l’autorizzazione ad intervenire.
Nel caso poi il dirigente fosse irraggiungibile, tutti gli enti e le associazioni potranno mettersi in contatto direttamente col sindaco attraverso un “numero rosso” che verrà fornito a breve.