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04/06/2008

Cosa fare per evitare che a scuola arrivino topi, zanzare e zecche dei piccioni: un vademecum per la prevenzione

Animali dannosi e parassiti nelle scuole: se n’è parlato in un incontro voluto dall’assessore all’istruzione Alessandra Moretti e dall’assessore agli interventi sociali Giovanni Giuliari. Questa mattina, alla scuola media Carta, i due assessori hanno convocato una riunione per l’illustrazione del vademecum “Topi, zanzare e altri”, un cd rom con istruzioni di pronto intervento predisposto dall’Ufficio igiene e sanità pubblica del Comune per le scuole cittadine.
All’incontro erano presenti alcuni dirigenti degli 11 istituti comprensivi della città, i coordinatori di plesso, insegnanti  e rappresentanti del personale addetto alle pulizie.
Per l’Ufficio igiene e sanità pubblica del Comune c’erano i funzionari Francesca Marcer  ed Enrico Crimì, mentre per l’Ulss, che ha collaborato alla redazione del manuale, ha partecipato la dottoressa Paola Costa, del Dipartimento di Prevenzione.
“L’incontro – dichiara l’assessore all’istruzione Moretti – è servito per ribadire la necessità di una profonda sinergia tra chi si deve occupare di questi problemi: il settore istruzione, i lavori pubblici con il futuro ufficio piccole manutenzioni, l’Amcps in caso di interventi più importanti, l’Ufficio igiene del Comune e l’Ulss per le disinfestazioni. Mio compito, in questo senso, sarà attivare verifiche sistematiche nei diversi istituti, soprattutto in quelli di periferia, dove stabili vecchi, con soffitte e seminterrati non utilizzati, possono generare situazioni di rischio anche di tipo igienico. “
Anche l’assessore Giovanni Giuliari ha manifestato la necessità che tutti si attivino per assicurare ai bambini un luogo di studio prima di tutto pulito e sicuro: “Ognuno di noi dovrebbe prendersi cura della scuola come della propria casa. Del resto i nostri bambini trascorrono a scuola moltissime ore della loro giornata. Non solo: sul fronte dell’educazione civica con i bambini sarà importante affrontare anche il tema del rapporto con gli animali in senso più generale, dalla pulizia del marciapiede all’adozione dei cuccioli abbandonati, recuperando una preziosa collaborazione con l’Enpa. Per quanto riguarda l’emergenza colombi, infine, l’amministrazione comunale sta ultimando la definizione di un piano di intervento per il contenimento dei colombi e per la prevenzione di infestazioni di parassiti nelle scuole e negli uffici pubblici, oltre che per il più puntuale rispetto delle ordinanze già esistenti in materia” .

Nel vademecum, realizzato durante la precedente amministrazione e che ora viene capillarmente distribuito alle scuole, trovano risposta le principali domande giunte, nel tempo, all’Ufficio igiene e sanità pubblica da parte degli operatori scolastici.
Si tratta, in pratica, di un manuale di pronto intervento per le situazioni che esigono immediata risposta, ma anche di un elenco di comportamenti preventivi da tenere abitualmente, per scongiurare e prevenire l’insorgere di emergenze sanitarie anche molto pericolose.
Nel dettaglio, il vademecum illustra come comportarsi per prevenire o combattere la presenza di topi, zanzare, api, vespe, calabroni, vermi e zecche nelle scuole.
La principale indicazione fornita agli operatori scolastici per garantire una corretta prevenzione riguarda la pulizia e l’ordine dei locali interni e dei giardini, compresi gli spazi meno utilizzati: il trattamento continuo di pavimenti, banchi, bagni, davanzali, ambienti dedicati alla mensa, e la pulizia accurata di tutti gli ambienti esterni, anche quelli dismessi, rimangono le migliori armi per contrastare topi e colombi, portatori delle zecche.
La maggior parte delle segnalazioni che giungono dalle scuole riguardano proprio i topi, che proliferano con più facilità dove gli edifici sono più vecchi, sono vicini a corsi d’acqua, dove locali o giardini non utilizzati sono lasciati in disordine e dove rimangono avanzi di alimenti.
In caso di segnalazione, l’Ufficio igiene e sanità pubblica comunale interviene con una ditta specializzata nella derattizzazione. Se, però, il topo avvistato è molto grosso, è probabile che si tratti di una nutria: in questo caso interviene la polizia provinciale.
Quando vengono segnalate le zecche, come accaduto qualche settimana fa alla Giuliari, la ditta specializzata mandata dal Comune disinfesta accuratamente la struttura, che deve essere chiusa all’utenza.
Per quanto riguarda le zanzare, le indicazioni fornite alle scuole nel vademecum sono quelle che valgono anche per tutti i cittadini: niente recipienti dove si possa raccogliere l’acqua piovana, evitare il ristagno in fontane e piscine, inserire del rame nei contenitori d’acqua che non si possono eliminare. Quando c’è la disinfestazione, la zona trattata non è accessibile per 24 ore.
Se a scuola arrivano le api, bisogna chiamare l’associazione apicoltori che si occuperà della cattura; quando invece gli ospiti non graditi sono le vespe e i calabroni sarà l’Ufficio igiene e sanità pubblica a procedere alla disinfestazione.
Non mancano, nel vademecum per le scuole, alcune indicazioni curiose: non confondere i vermi con i bruchi delle processionarie, cioè le comuni farfalle notturne: per queste ultime si può chiamare l’AMCPS che può interviene sui nidi prima che si schiudano, a fine inverno; i bruchi in ogni caso non sono dannosi per l’uomo, al massimo possono essere urticanti al contatto.
Infine le vipere: le segnalazioni dalle scuole non mancano, ma nella stragrande maggioranza dei casi si tratta in realtà di bisce innocue: l’eventuale intervento spetta alla polizia provinciale.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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