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20/09/2007

Inaugurato il nuovo nido aziendale Comune-Ipab all'Istituto Salvi

Un nuovo nido per i bambini. È stato inaugurato questa mattina l'asilo aziendale Comune-IPAB che ospiterà 40 bambini dagli 0 ai 3 anni nella sua sede all'interno dell'Istituto Salvi in corso Padova. Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Enrico Hüllweck, l'assessore all'istruzione Arrigo Abalti, il presidente dell'Ipab Gerardo Meridio ed altre autorità cittadine.
Le attività prenderanno il via lunedì 24 settembre con l'inserimento progressivo, per il momento, dei figli dei dipendenti di Comune e IPAB. Il numero degli enti aderenti non deve però essere considerato chiuso: il Comune lancia infatti una proposta di adesione agli altri enti del territorio interessati a partecipare. Il servizio, che sarà gestito da personale qualificato del Consorzio Prisma, è stato fortemente voluto dall'assessorato per i giovani e l'istruzione del Comune di Vicenza e dall'IPAB. L'opportunità viene dalla legge finanziaria 2002, riconfermata nella finanziaria successiva, che incentiva aziende private ed enti pubblici ad aprire servizi di nido presso i luoghi di lavoro.
«Quello che tagliamo oggi è un traguardo importante, che conferma il Comune di Vicenza come uno degli enti territoriali all'avanguardia nel settore dell'educazione e dei servizi alle famiglie - sottolinea l'assessore per i giovani e l'istruzione Arrigo Abalti - Abbiamo costruito uno spazio moderno e funzionale, perfettamente adatto alle esigenze dei suoi piccoli ospiti e in grado di rispondere alle richieste e alle necessità dei loro genitori. Quest'asilo aziendale va ad integrarsi alla rete di strutture già presenti nel territorio con l'obiettivo di fornire un'offerta valida e qualificata al più alto numero di famiglie possibile».
Saranno complessivamente 40 i bambini che potranno essere ospitati nel nuovo asilo: con posti a disposizione dei figli dei dipendenti del Comune, dell'IPAB e di altri enti che volessero aderire. L'attività inizierà lunedì 24 settembre con l'inserimento di un primo gruppo di bambini, cui seguiranno da metà ottobre con cadenza quindicinale gli altri gruppi. Il servizio è strutturato in base agli orari di lavoro dei dipendenti degli enti interessati. L'asilo sarà aperto il lunedì e mercoledì dalle 06.45 alle 17.30, il martedì e giovedì dalle 06.45 alle 19.30, il venerdì dalle 06.45 alle 14.30.
"Nello spirito della norma è stato colto il valore legato alla possibilità di caratterizzare il servizio in modo flessibile - afferma il presidente dell'IPAB Gerardo Meridio- per adeguarlo il più possibile alle reali esigenze dei dipendenti connesse alla tipologia ed all'orario di servizio svolto, tenendo conto però, che l'elemento centrale del servizio sono i bambini da zero a tre anni di età che vanno necessariamente salvaguardati predisponendo l'attività in un luogo idoneo alla loro accoglienza, che favorisca l'educazione e la socializzazione".
L'obiettivo dell'ente quello di favorire ed assicurare l'effettiva possibilità di conciliazione tra le esigenze professionali e quelle familiari dei genitori, in particolare delle donne con figli piccoli, nel rispetto e considerazione dei bisogni dei bambini, e del loro sviluppo psicofisico e relazionale.
La realizzazione dell'asilo nido aziendale è stata possibile grazie all'intervento della Regione Veneto che ha contribuito con uno stanziamento di € 229.249,54; la spesa complessiva è pari a € 581.859,51 sostenuta da Comune ed IPAB per la parte rimanente. I lavori sono stati frutto della progettazione dell'AMCPS e dei tecnici dell'IPAB arch. Marco Bartoli e geom. Francesco e Maniero (rup) e la realizzazione da parte dell'AMCPS di Vicenza
Il progetto psico-socio-pedagogico, è stato curato dal Comune di Vicenza con la collaborazione dell'IPAB.
"Ci si può chiedere - ha affermato il prsidente Meridio all'apertura dell'asilo - perché in una casa di riposo l'asilo nido oltre agli scopi aziendali a favore delle donne lavoratrici c'è anche una filosofia che ha spinto il CDA a proporre questo sito che è nato come ASILO Salvi nel 1884 sorto su un antica sede di un ospitale fondato nel 1270".
La geriatria può essere identificata nel recupero e nel mantenimento del "vecchio". Ma perché un vecchio viva bisogna che siano forti i suoi legami, che sia visibile l'ambiente che lo circonda. Per un anziano persino il cambiare numero civico è un problema.
Un uomo deve restare nella sua casa, con le sue cose, con le sue abitudini, con tutto quello che gli ricorda il suo passato. Non dimentichiamoci mai che al di là di quello che possono dire i medici non si ricorda con le sinapsi, ma con il cuore, come appunto la parola ri-cordare dice. Si rammenta con la mente e si ricorda con il cuore perché tutto quello che ha toccato i nostri sentimenti rimane impresso in noi.
Se per un giovane il passato è nulla ed il futuro è tutto, per un vecchio il passato è tutto ed il futuro è niente. E non di rado il passato si vela di malinconia, non ci si può appellare al farmaco che illude di attivare la memoria e che non serve a nulla, si devono tenere saldi tutti quei legami, tutti quegli amori che fanno vivere. Un gatto, un fiore, un bambino possono certamente di più di tanti provvedimenti farmacologici "miracolosi". Anche l'amore fa salute. Anche la casa fa salute.
L'anziano si scompensa nella testa, nei reni, nel cuore, nell'alimentazione, nell'idratazione e poi è difficile compensarlo. Per capire questo bisogna sempre ricordare che l'anziano è urgente come un bambino, ma non ha il recupero di un bambino. Per curarlo bisogna aiutarsi in mille modi: con i suoi amori, con le sue abitudini.
Bisogna tener vivi tutti quei canali che fanno parte della sua vita e che sono diversi per ciascuno di noi. Insomma, con i vecchi bisogna avere molto cuore e capirli.
Non si può solo appoggiarsi alla medicina tradizionale, al laboratorio, alla TAC. Ecco allora che non è sufficiente che un vecchio sia amato: deve avere anche qualcosa da amare. Magari un fiore da innaffiare, un cane da accudire, un bambino da accarezzare.
Si possono creare le migliori case di riposo, le più attrezzate, ma se un vecchio non è visibile, se un vecchio non è con i suoi amori, non è con la sua storia, là è il deserto.
In fondo io credo che le favole siano nate per i vecchi e per i bambini e forse ciascuno di noi è sempre, almeno lo spero, un po' vecchio e un po' bambino.
Ciascuno di noi ha bisogno di sognare.
Pensiamo di avere contribuito a questo sogno".

La retta di frequenza, che varia da un minimo di 180 ad un massimo di 420 euro, viene calcolata seguendo i criteri adottati per gli asili nido comunali, cioè sulla base del reddito familiare. A questa si aggiunge il costo della mensa che è curata dalla Serenissima Ristorazione, secondo la specifica tabella dietetica dell'ULSS per gli asili comunali, e che prevede per le famiglie una spesa di 3 euro al giorno, solo per i giorni di effettivo utilizzo. La gestione del servizio è stata affidata a personale qualificato ed esperto del Consorzio Prisma di Vicenza, dopo un'apposita selezione avvenuta nei mesi scorsi. Per far conoscere ai genitori gli spazi del nido, lunedì 17 settembre è stato organizzato un incontro con gli operatori durante il quale sono state illustrate anche le attività dal punto di vista educativo, metodologico ed organizzativo.
Chi è interessato al servizio per il prossimo futuro può effettuare l'iscrizione del proprio figlio inviando l'apposito modulo all'Ufficio Servizi alla Prima Infanzia del Settore Attività Educative via fax al numero 0444/222145, tramite posta interna o via e-mail all'indirizzo asilinido@comune.vicenza.it. Per maggiori informazioni sul servizio è possibile contattare il personale dell'Ufficio Servizi alla Prima Infanzia, con sede in Levà degli Angeli 11, telefonicamente ai numeri 0444.222129 / 2117 o all'indirizzo e-mail asilinido@comune.vicenza.it.

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