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13/07/2007

Presentazione della terza fase del Piano Strategico

Il documento finale del Piano Strategico è stato presentato nei giorni scorsi al Forum Center del Comune di Vicenza da Stefano Stanghellini del'Università di Venezia, responsabile scientifico della redazione del piano, alla presenza del sindaco Enrico Hüllweck, dell'assessore al bilancio Marco Zocca, dei dirigenti comunali del settore urbanistica Lorella Bressanello e Franco Zanella. Scopo dell'incontro era quello di fare il punto sul Piano con i cittadini coinvolti nella stesura dello stesso.
Nella costruzione del piano ha avuto infatti grande rilievo l'ascolto della città: quasi un centinaio di testimoni privilegiati sono stati appositamente intervistati, o comunque coinvolti anche attraverso il parallelo processo di elaborazione del PAT, il Piano di Assetto del Territorio. Sono state ascoltate le associazioni economiche, del volontariato, del mondo dello sport e della cultura, oltre a personalità rappresentative della vita civile cittadina. La costruzione del Piano Strategico è stata guidata da un Comitato Tecnico Istituzionale, composto, tra l'altro, da esponenti dell'amministrazione e del consiglio comunale e presieduto dal sindaco.
Il Piano Strategico raccoglie e mette a coerenza circa 300 progetti, in parte frutto di decisioni ancora da concretizzare, in parte proposti dalle espressioni organizzate della comunità locale o da organismi responsabili di specifiche attività. Alcuni dei progetti sono investimenti, altri azioni immateriali. Il Piano Strategico ne evidenzia i contenuti, le finalità e li inserisce in una griglia interpretativa della realtà vicentina.
Il Piano Strategico, costruito in sintonia ed in sinergia con il PAT, anch'esso in via di ultimazione, prospetta una nuova visione della città di Vicenza per affrontare la sfida della competitività per prossimi dieci-vent'anni.
Il quadro generale evidenzia come la realtà vicentina possieda un forte dinamismo, che la pone ai vertici delle classifiche economiche nazionali ed europee, ma si trovi ad affrontare alcune criticità, come l'eccessivo individualismo sia nel settore privato che in quello pubblico: se da una parte è stato elemento fondamentale per lo sviluppo dell'area, dall'altra non permette, molto spesso, di fare "gioco di squadra" per alzare ulteriormente il livello della capacità competitiva. Di qui la rilevanza del Piano Strategico.
Ma il Piano Strategico si gioca anche sul piano interno. Mantenere e ulteriormente sviluppare l'elevato livello di qualità della vita che Vicenza ha, è uno degli obiettivi fondamentali. La città offre un buon tenore nei vari campi della vita civile, culturale, sportiva. Oltre a far vivere bene i cittadini di Vicenza, bisogna anche aprire la città attraendo turisti e city user che qui trovano fattori di eccellenza in un ambiente di grande pregio culturale e paesistico.
Il Piano propone alcune visioni per il futuro della città, e struttura i progetti da realizzare in assi strategici, obiettivi e linee di azione. Fra i progetti spiccano quelli individuati come "progetti cardine", perché di primaria importanza, ed i "progetti complementari" che li completano. Troviamo qui, fra gli altri, l'alta velocità/capacità ferroviaria con l'attraversamento urbano, la Valdastico, il nuovo Polo Fieristico, la valorizzazione della Biblioteca Bertoliana, un pacchetto di progetti funzionali al risanamento dell'ambiente urbano, il nuovo Palazzo degli Uffici comunali, il Piano di Sviluppo dell'Università, il restauro delle architetture palladiane combinato all'inserimento di funzioni in grado di recare valore aggiunto alla loro fruizione.
Le visioni della città che rimandano al futuro richiamano i temi individuati come strategici: la visione di una Vicenza quale "Nodo di una Rete di Eccellenze" pone l'accento sulle relazioni da sviluppare con le altre eccellenti realtà della provincia, "Vicenza Città Vivibile" enfatizza l'obiettivo della qualità della vita, Vicenza "Città Europea dei Giovani" immagina una città che in Europa vuole diventare un importante punto di riferimento per la popolazione giovanile, "Vicenza Patrimonio culturale dell'Umanità" valorizza l'eredità del Palladio e la sua ricchissima dotazione di beni storico-architettonici e culturali.
Il Piano Strategico ha anche un'altra peculiarità: non è un documento fine a se stesso che conclude il suo iter con l'approvazione. Il Piano Strategico è un piano-processo, cioè esprime una volontà politica e tecnica in continua evoluzione. Il Piano inizia, con la sua presentazione alla città, un lungo percorso, fatto di una prima condivisione e da successivi approfondimenti, arricchimenti, aggiornamenti.
Con gli stakeholders, i soggetti portatori di interessi, e più in generale con l'insieme dei cittadini, il Piano deve essere confrontato, aggiustato e attuato.
La sua sfera di azione si pone necessariamente al di sopra delle scadenze elettorali dei mandati amministrativi: esso, infatti, non deve essere inteso come un piano dell'Amministrazione comunale ma come piano della città.

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