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28/06/2007

Il sindaco di Vicenza Enrico Hüllweck consegna il premio "Palladio d'Oro" al violinista Uto Ughi

Il prestigioso conferimento onorario "Palladio d'oro", promosso dall'amministrazione comunale di Vicenza, verrà consegnato dal sindaco di Vicenza Enrico Hüllweck al celebre violinista Uto Ughi.
La consegna del premio avverrà sabato 30 giugno al Teatro Olimpico.
Quella sera, con inizio alle ore 20, Uto Ughi terrà con l'Orchestra del Teatro Olimpico il concerto di chiusura della rassegna "Il Suono dell'Olimpico", dando modo ai componenti della OTO di esibirsi con uno dei più grandi violinisti di quest'epoca, tra i più amati dal pubblico internazionale. Sul podio, per questa trionfale chiusura di stagione, ci sarà il direttore artistico della rassegna Giancarlo De Lorenzo. In programma, l'Overture del Coriolano e il Concerto per violino e orchestra in re maggiore op.61 di Ludwig van Beethoven e la Sinfonia n.4 in la maggiore op.90 detta "Italiana" di Felix Mendelsshon.
I biglietti per il concerto sono stati da tempo esauriti in prevendita.

La "Palladio d'Oro".
Una penna come simbolo della città, rappresentata idealmente nella "ricchezza" della sua cultura e della sua tradizione orafa. Così la "Palladio d'Oro" è diventata in questi anni testimone per Vicenza nel mondo.
Il riconoscimento è già stato conferito dal sindaco Enrico Hüllweck a uomini come il Premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia, il regista e attore Giorgio Albertazzi, l'architetto Alvaro Siza, il musicista di fama mondiale Andras Schiff, il cantautore Claudio Baglioni e il direttore d'orchestra Claudio Scimone. Recentemente la penna d'oro è stata consegnata al cardiochirugo vicentino Alessandro Frigiola, al cardinale Ersilio Tonini e al ballerino Roberto Bolle.
Sabato sera un esemplare della Palladio d'oro sarà affidato a Uto Ughi, perché diventi testimone di Vicenza nel mondo della musica classica.
La penna è il risultato di una ricerca volta a estrapolare motivi decorativi e criteri progettuali riscontrabili nella maggior parte delle architetture palladiane. Ogni particolare riporta agli stilemi architettonici utilizzati dall'artista: dal cappuccio al corpo della penna, al pennino, si ritrova memoria degli elementi decorativi di villa Emo, villa Caldogno, la Basilica, Palazzo Chiericati, la Rotonda. Il cappuccio costituisce l'elemento in cui si concentrano maggiormente i riferimenti concettuali all'arte dell'architetto vicentino. Sulla sommità della testa in lapislazzulo è inserito un terminale circolare sul quale è inciso lo stemma del Comune di Vicenza. L'abilità artigiana degli orafi vicentini che l'hanno realizzata si evidenzia anche nella fascetta terminale del cappuccio, dove si ripropone l'elemento architettonico classico della trabeazione, presente in numerose opere del Palladio.

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