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15/06/2007

Riscaldamento, tra scuole e Comune torna il sereno

Ieri il vertice tra Comune e dirigenti scolastici. A breve un tavolo tecnico con le scuole. Abalti: «Incontro chiarificatore. Ora è possibile procedere, con buon senso, nella prevista strategia di riduzione dei costi».


Dopo il "gelo" delle ultime settimane, sul problema del riscaldamento tra scuole e Comune torna il sereno. Si è svolto infatti ieri l'incontro tra i dirigenti degli istituti comprensivi e l'assessore per i giovani e l'istruzione Arrigo Abalti. «È stato un incontro - sottolinea Abalti - importante e chiarificatore. La scarsità di risorse è un problema oggettivo, riconosciuto da tutti. Allo stato attuale, gli oneri degli impegni pomeridiani programmati dalle scuole hanno costi di riscaldamento che eccedono il bilancio disponibile di circa 200 mila euro. Lo scostamento è vistoso, ma lo spirito costruttivo dell'incontro di ieri mi fa ben sperare in una soluzione rapida e positiva: capace di riportare la situazione entro i limiti previsti dal regolamento che l'anno scorso il Comune ha concordato proprio con le scuole».
Nel 2006, il Comune di Vicenza aveva elaborato, con la collaborazione di Amcps e dei dirigenti scolastici, un regolamento per la programmazione di attività extradidattiche nelle scuole. L'obiettivo era quello di contenere i costi delle spese di riscaldamento, cresciuti notevolmente negli anni precedenti a causa dell'aumento del prezzo del gas. Il regolamento non tocca le attività del tempo pieno, ma fissa un tetto massimo al numero di pomeriggi a settimana che le scuole possono sfruttare per attività extracurriculari. Per restare entro il limite previsto, gli istituti comprensivi devono concentrare il più possibile le attività non di lezione nei siti polo di ogni istituto comprensivo. L'anno scorso, malgrado il regolamento sia stato varato solo nell'autunno del 2006, due istituti comprensivi su undici erano già riusciti ad applicarlo. Per riportare gli impegni delle scuole entro i limiti consentiti, l'Assessorato, d'accordo con i dirigenti scolastici, ha deciso di convocare in tempi rapidi un tavolo tecnico. Il tavolo tecnico provvederà a verificare la situazione caso per caso, cercando di conciliare il necessario rigore con le peculiarità formative proprie di ogni scuola.
«Il comportamento virtuoso di alcune scuole - aggiunge Abalti - dimostra che rispettare il regolamento è possibile. Per il prossimo anno scolastico applicarlo scrupolosamente è indispensabile, per ragioni di bilancio che sono note a tutti. Sappiamo che incastrare tutti i tasselli, per le scuole, può essere difficile. Da parte dell'Assessorato, in ogni caso, c'è la piena disponibilità a trovare le soluzioni più costruttive ed efficaci, sapendo però che sul campo ci sono due sole prospettive praticabili: una è quella di interventi strutturali nelle scuole, per creare le condizioni di un risparmio energetico permanente. Si tratta di una strada che in parte stiamo già percorrendo, ma che richiede risorse e tempo per finanziare e realizzare i lavori sugli impianti di riscaldamento e che perciò è una soluzione solo in prospettiva. A breve termine, invece, non ci sono alternative alla razionalizzazione degli orari. È su questa strada, quindi, che ci muoveremo nelle prossime settimane, d'intesa con le scuole e con il Comune».

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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