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09/05/2007

Siamo tutti brasiliani: una mostra nella casa del Palladio

Doppia inaugurazione, venerdì 11 maggio, per uno degli appuntamenti espositivi inseriti nel cartellone di "Vicenza Jazz 2007": alle 18 vi sarà infatti la vernice della mostra di fotografia "Siamo tutti brasiliani", di Patrizia Giancotti, ma si inaugurerà anche l'attività del luogo che la ospita, la Casa del Palladio (in corso Palladio, 165), edificio inserito nella lista dei beni patrimonio dell'umanità dell'Unesco, nonché nuovo spazio espositivo gestito dall'Assessorato alle Attività Culturali del Comune, la cui attività continuativa riprenderà dopo l'estate con un programma concordato con il Comitato per le celebrazioni palladiane.

Collegata al tema principale di "Vicenza Jazz 2007" ("Il sogno sudamericano"), e realizzata in collaborazione con l'Istituto Brasile-Italia di Milano, la mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 27 maggio, tutti i giorni, dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 19 (ingresso libero). Una piccola sezione della rassegna sarà visibile durante l'apertura, in orario serale, del Jazz Café Trivellato, allestito al Teatro Astra (da venerdì 11 sino a sabato 19).

Antropologa e fotografa torinese, la Giancotti lavora dal 1984 come fotoreporter per le maggiori riviste italiane. Per Radio Tre ha condotto il programma "Siamo tutti brasiliani". Ha vissuto per anni in Brasile, e a Bahia, dove ha effettuato gli studi per la sua tesi sulle donne del candomblé. Ha ricevuto la medaglia dell'Ordine Nazionale del Cruzeiro do Sul, conferitale dal governo del Brasile per la sua attività.

L'esposizione presenta circa centocinquanta fotografie a colori divise in speciali sezioni caratterizzate dai testi di un "personaggio guida", fra i quali spicca lo scrittore Jorge Amado, di cui la Giancotti è stata allieva e collaboratrice; ma vi sono anche nomi del mondo musicale - come Caetano Veloso e Gilberto Gil -, e cinematografico, come Sonia Braga. I temi vanno dai culti religiosi del candomblé alle comunità indigene del Mato Grosso, passando per le sfaccettate realtà sociali del Brasile. Le immagini sono parte di un contesto multimediale in cui la musica folk brasiliana ha un ruolo centrale.

"Quello che voglio comunicare", afferma la Giancotti, è espresso molto bene dell'antropologo brasiliano Darcy Ribeiro: "Noi che non siamo né europei, né indigeni, né africani, cosa siamo noi? Siamo un genere umano nuovo, una civiltà nuova, che si presenterà al mondo come qualcosa che il mondo non aveva mai visto, qualcosa che può anche essere migliore, perché ha più umanità incorporata". Il popolo brasiliano nasce dunque dall'incontro che genera qualcosa di nuovo. Nasce già "mischiato", per questo è aperto all'accoglienza. Per questo "Siamo tutti brasiliani", è un auspicio, perché da nuovi incontri, nasca un popolo futuro con più umanità incorporata." Al Nirvana Caffè degli Artisti di Piazza Matteotti, sabato 12, alle 18, l'autrice terrà una conferenza sullo stesso tema, mentre domenica 13, giorno dell'anniversario dell'abolizione della schiavitù in Brasile, alle ore 11, parlerà dell'influenza africana nell'incontro dal titolo "Dalla schiavitù alla beleza negra".

Informazioni al numero 0444.222114; e-mail: asscultura@comune.vicenza.it

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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