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20/04/2006

Il sinfonismo di Brahms apre la stagione di concerti al Teatro Olimpico di Vicenza

Si alza il sipario su "Il Suono dell'Olimpico", la rassegna primaverile dei concerti che l'Orchestra del Teatro Olimpico, in collaborazione con l'Assessorato alle attività culturali del Comune di Vicenza, porta sul palcoscenico più prestigioso della città. Come da tradizione, il "Suono" segue due filoni, quello monografico, dedicato per il terzo anno a W.A. Mozart, nel 250° anniversario della sua nascita, e quello sinfonico, che vedrà protagonisti Johannes Brahms, Clara e Robert Schumann. Intitolata "... della quieta grandezza", questa parte del cartellone presenta selezioni di brani dal vasto repertorio romantico, sempre molto gradito al pubblico, e vicino alla sensibilità dell'insieme strumentale cittadino. La stagione 2006 prevede otto concerti, nell'arco di tempo che va dal 22 aprile al 24 giugno, e vede proseguire la politica voluta dal direttore artistico dell'Orchestra, Giancarlo De Lorenzo, in sintonia con le indicazioni del Sindaco di Vicenza, delle collaborazioni con grandi artisti di fama internazionale, che vedremo alternarsi alla direzione dell'orchestra e come solisti.
Nel realizzare un programma di sicuro pregio artistico, l'orchestra del Teatro Olimpico desidera invitare a concerto un pubblico vasto, puntando, in particolare, ad avvicinare anche i più giovani alla musica classica. Tra le innovazioni di quest'anno, si lancia un'inedita iniziativa per i ragazzi fino ai 12 anni, che avranno l'ingresso omaggio, se accompagnati da un genitore con biglietto o abbonamento. Come da tradizione, i giovani fino ai 25 anni potranno invece usufruire della riduzione del biglietto. Per loro l'ingresso all'Olimpico costerà 15,00 Euro anziché 20,00. Il concerto inaugurale, sabato 22 aprile alle ore 21, è in gran parte dedicato a Brahms. Dopo un omaggio a G. Finzi, compositore milanese dei primi del '900, rappresentante del novecento storico italiano di cui l'orchestra interpreterà il brano "Interludio", saranno eseguiti il Concerto per pianoforte n.1 op. 15, in Re minore, e la Sinfonia n.2, op.73, opera in Re maggiore del 1877, detta "Pastorale" di Johannes Brahms Il programma accompagna l'ascoltatore attraverso l'intera vicenda che lega il compositore alla tradizione del sinfonismo beethoveniano, il modello amato e allo stesso tempo sofferto da Brahms, nell'urgenza di individuare un nuovo linguaggio espressivo.
Il Primo Concerto per Pianoforte e Orchestra è infatti considerato il simbolo del primo scontro con la tradizione precedente, mentre la Seconda Sinfonia di Brahms rappresenta la conciliazione finale con il sinfonismo beethoveniano. Il giovane Brahms veniva infatti esortato a dare una forma adeguata all'inconfondibile inclinazione orchestrale e sinfonica dei suoi lavori pianistici. E proprio una Sonata per due pianoforti, in re minore, si trasformerà, nel 1857, nel Primo Concerto, con il quale il compositore inizia il proprio personale rapporto con la scrittura sinfonica. Il timore reverenziale che Brahms nutriva per l'arte di Beethoven lo fa desistere dal dare alla Sonata la forma di sinfonia, facendolo propendere verso una forma orchestrale che riteneva meno impegnativa, quella del concerto solistico. Ne risulta un'opera titanica, originale ed autonoma dal punto di vista dello stile melodico e armonico, già inconfondibilmente brahmsiano, anche se rimane legata ai dettami beethoveniani e classicistici nella forma e nello spirito. Nella struttura tradizionale, i disegni virtuosistici della parte solistica sono perfettamente integrati nel dialogo con l'orchestra, secondo un linguaggio profondamente personale dell'autore.
Con la Seconda Sinfonia, invece, Brahms rinuncia agli echi melodici e strutturali beethoveniani per lasciarsi andare ad una più libera modalità di espressione. La forma classica resta sullo sfondo, come riferimento culturale imprescindibile, ma non più vincolante. Una nuova consapevolezza d'indipendenza nella scrittura sinfonica che si celebra nella Seconda con un'eccezionale ricchezza di temi, di particolare intensità evocativa, in un quadro generale di bellezza elegiaca. L'Orchestra del Teatro Olimpico è diretta dal maestro Francesco Di Mauro, dal 2001 Coordinatore alla Direzione Artistica dell'Orchestra Sinfonica Siciliana, la più importante istituzione concertistico-orchestrale italiana. Artista dall'intensa attività direttoriale, iniziata dopo il conseguimento del Diploma e del primo premio con medaglia d'oro in Direzione d'Orchestra presso il Conservatorio di Parigi, sotto la guida di celebri maestri come Sergiu Celibidache e Henri-Claude Fantapié, ha diretto molte importanti orchestre operistiche, sinfoniche e da camera in Italia e in tutto il mondo.
Solista al pianoforte è Brigitte Engerer, considerata tra i principali interpreti della nostra generazione, molto apprezzata per la sua capacità di combinare maturità e sensibilità con forza e delicatezza.
Per altre informazioni sul programma dei concerti: www.orchestraolimpicovicenza.it

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