Città di Vicenza

19/04/2006

Riscaldamento: può funzionare per 7 ore al giorno, anche frazionate

Il settore ambiente del Comune di Vicenza ricorda che dal 16 aprile gli impianti di riscaldamento si possono tenere accesi fino a un massimo di 7 ore giornaliere, anche frazionate, sempre nel rispetto dei limiti massimi consentiti (per la maggior parte degli edifici: 20° C + 2° C di tolleranza).
Per tenere i termosifoni accesi per 7 ore non c'è bisogno di alcuna deroga dell'amministrazione comunale. La normativa vigente in materia di risparmio e contenimento dei consumi energetici stabilisce infatti che nel Comune di Vicenza, il periodo annuo consentito per l'accensione degli impianti termici per un massimo di 14 ore giornaliere di funzionamento, vada dal 15 ottobre al 15 aprile.
Al di fuori del periodo stabilito, cioè dal 16 aprile al 14 ottobre, gli impianti termici possono essere accesi, in presenza di situazioni climatiche che giustifichino il loro utilizzo, per un massimo di 7 ore giornaliere anche frazionate, sempre rispettando i valori di temperatura massimi consentiti.
Solo nel caso si determinassero particolari situazioni climatiche sfavorevoli, il sindaco, conformemente a una delibera di giunta immediatamente esecutiva, potrebbe ampliare il periodo annuale di esercizio degli impianti termici e la durata giornaliera di attivazione degli impianti termici.
Sono esclusi da queste limitazioni gli edifici che ospitano scuole materne, asili nido, ospedali, case di cura, alberghi, pensioni, piscine, saune.
E' in ogni caso doveroso limitare il più possibile i consumi energetici per contribuire alla salvaguardia dell'ambiente e per ridurre le concentrazioni degli inquinanti in atmosfera urbana: l'abitudine di vivere in ambienti dalle temperature estreme (massimo calore in inverno e massimo freddo d'estate), oltre che malsana aumenta i consumi energetici e l'inquinamento atmosferico.
Anche la scarsa attenzione all'efficienza degli impianti termici, infine, contribuisce allo spreco d'energia.

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