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06/04/2006

L'assessore regionale Giorgetti in sopralluogo a Vicenza

Un asilo nido per 30 bambini troverà posto nell'edificio che rappresenta uno tra i migliori e rari esempi di architettura Art Noveau di Vicenza. Lo stabile è quello all'angolo tra via Nino Bixio e via dei Mille, realizzato nel 1915 per ospitare i bagni pubblici a servizio del popoloso quartiere operaio della zona, poi trasformato in edificio residenziale e, oggi, completamente vuoto.
Questa mattina l'assessore per i giovani e l'istruzione Arrigo Abalti vi ha accompagnato in sopralluogo l'assessore regionale alle politiche dei lavori pubblici e sport Massimo Giorgetti, che ha promosso l'assegnazione di un cospicuo contributo regionale per il restauro di un edificio dal significativo valore storico.
A febbraio, infatti, la giunta regionale del Veneto ha assegnato al Comune di Vicenza 246.802,50 euro che contribuiranno a trasformarlo in asilo nido.
Le altre strutture scolastiche comunali che in questi mesi hanno ottenuto contributi regionali sono la scuola dell'infanzia comunale Azzalin Pirazzo di Ospedaletto e la scuola materna statale Piccoli di Bertesina; la prima ha ricevuto un contributo di 40.480,00 euro e la seconda un contributo di 32.120,00 euro. In entrambi i casi i fondi saranno destinati alla messa a norma degli edifici.

Il nuovo nido in via Nino Bixio
Il progetto, redatto da Amcps con una previsione di spesa complessiva di circa 700 mila euro, prevede il completo restauro del fabbricato del 1915.
La scelta di destinarlo ad asilo nido per 30 posti è stata dettata da molteplici motivazioni. In particolare, costituisce un'importante riposta alla grande richiesta di servizi per la prima infanzia da parte delle famiglie, in una zona della città a ridosso del centro storico.
Con la vicina scuola dell'infanzia recentemente ristrutturata il nuovo nido andrà a costituire una significativa area educativa per la prima e seconda infanzia, nella quale sarà possibile predisporre progetti educativi specifici, condividere spazi verdi, attività ludiche e didattiche, in linea con la metodologia della continuità educativa tra le diverse fasce di età, scelta dall'amministrazione comunale di Vicenza.
Il recupero dell'edificio, con l'insediamento di un centro per attività educative per la prima infanzia rappresenta, inoltre, anche un importante elemento di qualificazione della zona. La sistemazione dell'area con la presenza di strutture scolastiche pubbliche potrà portare sicuramente positive ripercussioni sulla qualità della vita dei residenti e sulla valorizzazione del quartiere.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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