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19/05/2005

Mostra di incisione di Giovanni Turria

Inaugurazione domani, venerdì 20 maggio

Si inaugura venerdì 20 maggio alle 18 nella chiesa dei SS. Ambrogio e Bellino in contrà S. Ambrogio, 23 a Vicenza, la mostra "Il ductus del nero" incisioni di GIOVANNI TURRIA. La mostra, curata da Sandro Stocco, sarà visitabile fino al 19 giugno dal martedì alla domenica, dalle ore 15 alle 19. L'ingresso è libero.
E' questa la prima delle tre mostre che l'Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Vicenza ha riunito sotto il titolo "Vicenza per la grafica - itinerari del segno", una sorta di "circuito" dell'incisione che vedrà, la prossima settimana, l'inaugurazione delle altre due iniziative: la mostra di Guido Strazza, un maestro riconosciuto dell'arte grafica internazionale, nelle sale del LAMeC in Basilica Palladiana mercoledì 25 maggio e, il giorno successivo, sempre in Basilica ma nel Salone degli Zavatteri, l'antologica di grafica e pittura dell'artista vicentino Ernesto Lomazzi.
Negli spazi della chiesa dei santi Ambrogio e Bellino da domani verrà esposta la più recente produzione di acqueforti, puntesecche e maniere forti dell'incisore vicentino Giovanni Turria. Questa mostra giunge per Turria dopo le recenti esposizioni all'Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo e l'invito alla Biennale Internazionale di Incisione Premio Sciascia Amateur d'Estampes. Impostosi all'attenzione generale come uno dei più dotati e promettenti incisori italiani, Giovanni Turria, attualmente docente all'Accademia di Belle Arti di Macerata, prosegue il suo percorso di ricerca grafica in cui la figuratività dei volti e dei corpi, attraverso l'antica tecnica dell'incisione, si apre alla contemporaneità aggiornata e indagatrice, colta attraverso lo studio meditato dei maestri che hanno segnato il suo percorso formativo, da Rembrandt a Bartolini, a Jacques Villon. Le sue opere, nate da riflessioni sul ruolo di specchio che ha la lastra incisa, portano in superficie la presenza del tempo che si iscrive sulla e nella materia, in un gioco irrisolto di consunzione che, attraverso gli acidi, muta la memoria delle sostanze.
Il foglio è quindi utilizzato come luogo di scrittura segnica e di rilettura del presente, atto a rimandare le immagini che erano solo in divenire nella lastra. La stampa e l'inchiostro diventano quindi dei rivelatori del presente, ancorano l'opera ma ne determinano anche il divenire. Determinano l'inizio del tempo e, contemporaneamente, il costante cambiamento di stato verso una essenza ancora ignota. Giovanni Turria ha sempre voluto giocare la propria partita di artista e di abile conoscitore della tecnica nel segno della ricerca. In oltre dieci anni di lavoro e di indagine sulle valenze della linea non si è mai lasciato sedurre dalle gratificazioni del colore. Ha saputo tradurre la sua costante armonia tra presenze e assenze, astrazione e figurazione, arte e metodo, in seducente poesia grazie al suo segno che riesce a restituisce immagini, tratteggiate dall'abilità di un "dire" personale, in parole nuove che sulla lastra raccontano storie di persone già viste e impressioni già vissute.
In una ricerca sofferta tra pentimenti, raschiature, abrasioni, rimorsure, possiamo leggere la testimonianza della sua vocazione al rischio: confidare che, come ha scritto Franco Fanelli, critico e giornalista del Giornale dell'Arte, "l'incisione esista, credere nel miracolo".
Per informazioni: Comune di Vicenza - Assessorato alle Attività Culturali
e-mail: uffmostre@comune.vicenza.it; tel. 0444.222114
Giovanni Turria - note biografiche Giovanni Turrìa (1970), incisore e pittore, vive e lavora a Vicenza. Nato nel 1970 a Francavilla di Sicilia (ME), si diploma all'Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1994, si specializza a Firenze alla Scuola Internazionale di Grafica d'Arte "Il Bisonte". Il suo curriculum annovera numerosi premi a livello internazionale, come il Premio alla Biennale Male Formy Grafiki di Lodz (Polonia), il I Premio Giovani della I Biennale Internazionale di Incisione, Douro-Alijo (Portogallo), il Premio alla V Biennale Europea dell'Incisione ad Acqui Terme (Alessandria), il I Premio della IV Biennale Nazionale di Incisione di Castelleone (Cremona) e il I Premio Giovani alla XIII edizione del Premio Internazionale Biella per l'Incisione. E' un componente dell'Associazione Incisori Veneti e dell'Associazione Italiana Ex-Libris ed è tra i fondatori del Centro Culturale l'Officina, studio d'arte contemporanea (Vicenza). E' stato docente di Tecniche dell'Incisione nelle Accademie di Belle Arti di Foggia, Sassari e Roma, Reggio Calabria; attualmente insegna all'Accademia di Macerata.
Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private come la Collezione Bertarelli (Milano), il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi (Firenze), il Museo Villa Croce (Genova), il Gabinetto Disegni e Stampe di Bagnacavallo (Ravenna), il Museo Dino Formaggio (Padova), il Museo della Stampa di Soncino (Cremona).

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