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02/03/2005

Sabato 5 marzo una nuova via intitolata all'alpino Vincenzo Periz

Sabato 5 marzo una nuova via intitolata all'alpino Vincenzo Periz

Con una cerimonia in programma per sabato 5 marzo alle ore 12 nelle vicinanze dei Magazzini Generali (prima laterale destra di viale Fornaci - zona mercato ortofrutticolo) alla presenza del sindaco Enrico Hüllweck e di numerose personalità cittadine, verrà intitolata una nuova via a Vincenzo Periz, per vent'anni presidente dell'Associazione Nazionale Alpini della sezione di Vicenza.
Così, ufficialmente, da sabato 5 marzo l'alpino Periz, conosciuto per le sue doti umane e la grande levatura morale, entrerà anche nella toponomastica cittadina.
Ecco un profilo di Vincenzo Periz, tratteggiato dal Comitato di promozione per l'integrazione fra i popoli del Comune di Bella (Potenza), che gli ha dedicato il Belvedere per l'instancabile opera di volontariato prestata in Irpinia a soccorso delle popolazioni colpite dal terremoto: "Periz è stato un esempio che il volontariato non dimentica, un uomo con un cuore grande così, un alpino che con coraggio e devozione ha servito la Patria. Ma fu soprattutto un esempio per tutti i volontari, un vero modello da seguire. Vincenzo Periz, scomparso qualche anno fa (nato a Udine nel 1915 e morto a Vicenza nel 1987), è ancora oggi ricordato dagli alpini con grande commozione. Friulano di origine, conobbe le sofferenze e i sacrifici della guerra. Da Udine, orfano del padre caduto in combattimento, andò come profugo a Bologna. Terminati gli studi classici, Periz entrò all'Accademia di Modena e venne assegnato alle truppe alpine. Sbarcato in Albania nel 1939, inquadrato nell'ottavo reggimento Alpini della Julia, fu tra i primi a varcare il confine greco il 28 ottobre del 1940, all'inizio delle ostilità che lo videro valoroso combattente, decorato della croce di guerra. Rientrato in patria, venne assegnato, in qualità di istruttore, alla scuola Auc di Bassano del Grappa, tra i tanti allievi che qualche tempo dopo si sarebbero coperti di gloria. L'8 settembre del 1943 venne internato in un campo di concentramento in Polonia e alla fine del conflitto, dopo una breve parentesi di servizio militare, intraprese l'attività assicurativa che proseguì fino al momento della pensione. Presidente della sezione ANA di Reggio Emilia e, dal 1965 al 1986, della sezione di Vicenza, si dedicò assiduamente e con amore allo sviluppo associativo. Periz era sempre disponibile per tutti, pieno di entusiasmo fino a sacrificare, talvolta, anche il lavoro e la famiglia per portare incoraggiamento e speranza in tutti i 131 gruppi della sezione. "Questa brava gente - soleva dire - non può essere lasciata in balia delle distorsioni della società moderna. Non possiamo dimenticare i valori umani che ci hanno uniti nei momenti più tragici della nostra storia, quei valori che emergono dalle tristi esperienze ma che forgiano l'animo degli uomini. E Dio sa quanto bisogno ne ha la nostra Patria".
La sezione ANA di Vicenza ricorda che, sotto la guida di Periz, gli alpini hanno partecipato alle operazioni di soccorso in Friuli nel 1976 e nel 1977, nel campo base di Magnano in Riviera. Periz, nominato vicepresidente nazionale, ha diretto nel 1980 e nel 1981, i volontari ANA nelle operazioni di soccorso delle popolazioni dell'Irpinia colpite dal terremoto. Per la sua opera instancabile e generosa a favore di quella gente, riceve un magnifico riconoscimento dal Comune di Bella, in provincia di Potenza, che gli dedica, appunto, il Belvedere di fronte alla sede municipale.
La delibera con la quale l'amministrazione comunale ha deciso l'intitolazione della nuova via a Periz, su proposta della commissione toponomastica, risale al 9 dicembre scorso; nello stesso giorno la giunta ha anche deciso di intitolare una piazzetta a monsignor Giuseppe Lorenzon, parrocco per quarant'anni a San Felice. Prossima la cerimonia anche per questo vicentino illustre.

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