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07/05/2014

Lotta al gioco d’azzardo, a maggio due incontri in città per sensibilizzare i cittadini

Il punto del sindaco Variati sulle iniziative del Comune per contrastare la ludopatia

Nel corso di questo mese sono in programma a Vicenza due appuntamenti per sensibilizzare la cittadinanza sul gioco d'azzardo: venerdì 9 maggio, alle 16 nel Palazzo delle Opere Sociali di piazza Duomo 2, il convegno “Occhio al gioco. Per non perdere di vista la tua vita… quando il gioco diventa dipendenza”, organizzato dall’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori (Adoc) con Uil e Comitato cittadino di Creazzo, in collaborazione con Pro Loco di Creazzo e Veneto Consumatori, e col patrocinio dei Comuni di Vicenza e Creazzo, e della Provincia; sabato 24 maggio alle 17 ai chiostri di Santa Corona, la tavola rotonda “Stop Slot. Giocare duro contro l’azzardo”, organizzata dalla Società Generale di Mutuo Soccorso - Casa di cultura popolare di Vicenza, in collaborazione con le associazioni Avviso Pubblico, No Slot e Nuova Vita.
Le iniziative sono state presentate questa mattina a palazzo Trissino dal sindaco Achille Variati, il consigliere comunale e rappresentante dell'associazione Avviso pubblico Raffaele Colombara, il rappresentante della Società generale mutuo soccorso Andrea Cocco, la segretaria generale Uil Vicenza Grazia Chisin, la presidente di Adoc Vicenza Cinzia Cariolato e la presidente del Comitato cittadino Creazzo Laura Benetti.
“In Italia il settore vanta un giro d'affari vicino ai 100 miliardi di euro – ha evidenziato il sindaco Variati -. Oltre il 51% dei giovani dichiara di entrare in contatto con qualche forma di gioco d'azzardo da saltuariamente a frequentemente, nonostante le statistiche confermino che a vincere sia sempre il banco. A complicare le cose, va detto che le percentuali più alte di giocatori sono nelle fasce sociali più deboli, perchè le persone in difficoltà sognano di risolvere così problemi anche gravi della vita personale e famigliare. Noi sindaci, come Anci – ha aggiunto -, abbiamo sempre denunciato la tiepidezza dello Stato in questa faccenda, che probabilmente deriva dal fatto che da questo settore lo Stato si porta a casa un certo numero di miliardi che gli servono per un bilancio sempre più difficile da gestire. Ma di fatto è un comportamento miope, perchè vanno fatti i conti anche con una vera e propria patologia, la ludopatia, le cui cure costano addirittura quasi quanto gli incassi. Si tratta quindi di una partita di giro tristissima”.

Pur nel silenzio – ha spiegato il consigliere Colombara -, sono sempre di più negli ultimi anni le persone che si rivolgono a chi si occupa, nel territorio, dei casi più difficili. A Vicenza, ad esempio, tra il 2011 e il 2013 l'incremento delle persone che si sono rivolte alla cooperativa Nuova Vita è stato del 60%, cioè da poche decine di casi a un centinaio. Basti pensare che quasi un quinto dei 'gratta e vinci' mondiali si gioca in Italia. E ciononostante da quest'anno lo Stato non ci fornisce più i dati su investimenti e fatturati, cosa denunciata più volte da più parti, anche da Avviso Pubblico. I Comuni, comunque, chi più chi meno, hanno fatto nel complesso tutto quello che potevano fare. Siamo invece fermi a livello nazionale, mentre molte Regioni hanno già legiferato, l'ultima la Lombardia, dando così forza ai regolamenti dei Comuni. Come Avviso Pubblico abbiamo seguito da vicino questi sviluppi e e contiamo che finalmente anche il Veneto si doti di una specifica legge, così che si cominci ad assegnare fondi per la cura, la prevenzione e il contrasto del fenomeno”.
È stato così il sindaco Variati a fare il punto del “travaglio giuridico” del contrasto al gioco d'azzardo, sia come Anci nazionale, sia dal punto di vista regionale che comunale.
“A Vicenza – ha confermato -, non molliamo. Siamo occupati al Tar con quattro sale gioco presenti sul territorio comunale. La nostra tesi, all'avanguardia, è nota: è potestà dei sindaci e quindi dei consigli comunali regolamentare il settore, in quanto la competenza sulla programmazione territoriale, per effetto dell'articolo 117 della Costituzione (e leggi successive), è potere esclusivo degli enti locali. Quindi riteniamo di essere nel giusto quando stabiliamo, nelle norme tecniche urbanistiche, che non è possibile aprire sale giochi a meno di 500 metri da alcuni luoghi sensibili, come le scuole. Il Tar Veneto tuttavia la pensa diversamente: sostiene che la preminenza sia di ordine pubblico e sicurezza pubblica, materie di competenza esclusiva dello Stato. Noi abbiamo fatto ricorso al Consiglio di Stato e aspettiamo ora la sentenza, che è in verità molto attesa a livello nazionale”.
“In Veneto finalmente – ha quindi spiegato Variati - la Regione ha riunificato le proposte di legge esistenti in una soltanto, che andrà presto discussa in consiglio regionale: se passasse, i Comuni non sarebbero più lasciati soli a combattere contro questa epidemia sociale, e noi, a Vicenza, avremmo vinto indipendentemente dalla sentenza del Consiglio di Stato, perchè la proposta di legge contiene i nostri stessi principi, sia in termini di distanza dai luoghi sensibili sia di divieto della pubblicità sugli spazi comunali, oltre ad introdurre altre novità, come la riduzione dell'Irap per quegli esercenti che rinunciano alle slot machine. Certo, il governo Renzi potrebbe impugnarla davanti alla Corte Costituzionale, ma si aprirebbe un fronte politico non da poco. Come Anci, infine, siamo impegnati con il governo su quattro punti – ha dettagliato -. Il primo è la legge quadro sul gioco d'azzardo, di cui recentemente ho parlato con il presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi ricordandogli quando da sindaci sostenevamo la necessità di una legge per superare questa emergenza sociale: di qui il mio personale augurio perchè l'attuale governo superi le tiepidezze dei governi passati. In secondo luogo, chiediamo una regolamentazione rigorosa della pubblicità, come ad esempio qui a Vicenza, dove non è possibile fare pubblicità sugli spazi comunali. Terzo, vogliamo che una somma dei proventi venga destinata a forme di contrasto e prevenzione. Quarto, che venga fatta formazione agli esercenti che installano le macchinette (tabaccai, baristi...)”.


Tornando agli appuntamenti programmati a Vicenza, nel dettaglio, venerdì 9 maggio (alle 16 nel Palazzo delle Opere Sociali di piazza Duomo 2) il convegno “Occhio al gioco. Per non perdere di vista la tua vita… quando il gioco diventa dipendenza”, si aprirà con i saluti di Grazia Chisin e Gerardo Colamarco, segretari generali rispettivamente di Uil Vicenza e Uil Veneto, Lamberto Santini, presidente Adoc nazionale, e Carmela Maresca, assessore ai servizi sociali del Comune di Creazzo. Coordinati dalla giornalista Fiammetta Benetton, seguiranno gli interventi del parlamentare Federico Ginato, membro della Commissione Finanze – gruppo gioco d'azzardo, del consigliere del Comune di Vicenza nonché referente di “Avviso pubblico” Raffaele Colombara, del consigliere della Regione del Veneto Stefano Valdegamberi, di Don Luigi Tellatin dell'associazione Libera, di Stefano Osti di Caritas Vicenza e di Bruno dei Giocatori anonimi – gruppo Vicenza. Al termine sarà lasciato spazio agli interventi del pubblico, per chiudere verso le 18.30 con un cocktail analcolico. A tutti i partecipanti verrà distribuita una copia del vademecum sul tema pubblicata dall'Adoc.

La tavola rotonda di sabato 24 maggio (alle 17 ai chiostri di Santa Corona) dal titolo “Stop Slot. Giocare duro contro l’azzardo” è aperta a tutti i cittadini e in particolare agli studenti delle scuole superiori. Cinque gli ospiti: Nadia Toffa, che si è occupata del tema nella trasmissione Le Iene di Italia1, autrice del recente libro-inchiesta “Quando il gioco si fa duro” (Rizzoli Editore, 2014), Marco Dotti, cofondatore e animatore del movimento No Slot, e autore de “Il calcolo dei dadi” (O Barra O, 2013), Federico Ginato, deputato PD in Commissione Finanze che si è speso in parlamento contro l’azzardo, Raffaele Colombara, consigliere Comunale che con l’associazione Avviso Pubblico ha lottato contro la diffusione delle sale da gioco a Vicenza, Alessandro Pilan, psicologo nella cooperativa Nuova Vita per il trattamento delle dipendenze.

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