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26/04/2014

Bomba Day (25 aprile), Variati: “Grande efficienza da parte di tutte le forze in campo"

"In caso di emergenza i cittadini posso sentirsi al sicuro”

Il Sistema Vicenza funziona. E nell’emergenza ha dimostrato di saper garantire con grande efficienza la sicurezza dei cittadini”. Il giorno dopo il Bomba Day il sindaco Achille Variati ha dichiarato tutta la sua soddisfazione per come la complessa macchina che ha messo in campo ben 1612 persone ha funzionato alla perfezione e sarebbe stata pronta ad affrontare anche il peggio.

Il suono delle campane a festa di ieri pomeriggio, per la quali ringrazio il vescovo che per tutta la giornata si è tenuto in contatto con me per conoscere l’evolversi della situazione – ha raccontato Variati – è stato un momento liberatorio non solo per molti cittadini, ma anche per il sottoscritto. Da oggi torno a fare “solo” il sindaco, ma penso di poter dire che i cittadini di Vicenza possono contare su una macchina dell'emergenza capace di dare sicurezza in ogni occasione. Credo che ciò non sia un prerogativa di tutte le città: Vicenza ha raggiunto un livello di organizzazione tale da fare sentire al sicuro i propri cittadini anche nelle situazioni più critiche”.
Due, secondo il sindaco, le radici da cui si è sviluppata questa capacità: “Il dottor Sandro Bordin, che in qualità di assessore alla protezione civile fu il motore organizzativo del Bomba Day del 2001 a cui, seppure in condizioni molto diverse, l’evento conclusosi ieri ha fatto grande riferimento e la drammatica esperienza dell’alluvione del 2010, quando abbiamo capito che veramente c'era bisogno di una macchina complessa, preparata fin nei minimi dettagli, per dare sicurezza alla città”.
“Con queste premesse – ha detto il sindaco -  con l’enorme lavoro preparatorio coordinato dal direttore della protezione civile comunale Diego Galiazzo, non a caso un ingegnere orientato allo studio del particolare, ieri ha funzionato tutto. Persino i ritardi erano stati previsti nei termini in cui si sono presentati. E nel Centro decisionale di coordinamento della Fiera, dove all’unisono hanno lavorato quasi 100 persone, ad ognuno dei miei check di controllo c’era sempre la risposta di tutti”.

 
La sicurezza
L’efficienza, secondo il sindaco, è stata la chiave per assicurare la sicurezza dei 27 mila cittadini, la cui evacuazione si è svolta in modo ordinato e senza nessun incidente, compresa quella attivata per i circa 300 casi di fragilità sanitaria e sociale, alcuni delicatissimi, trasferiti in ospedale, case di riposo, centri diurni, e per i 605 cittadini, molti dei quali anziani, che hanno raggiunto con mezzi pubblici gratuiti i 6 centri di accoglienza.

Una sicurezza riscontrata anche in termini di ordine pubblico: “Questa mattina – ha annunciato il sindaco – il questore mi ha assicurato che nessuna denuncia è stata presentata per sciacallaggio, furti o danneggiamenti nella zona di evacuazione. Grazie, quindi, al signor questore e alle 580 donne e uomini delle forze dell'ordine, compresi 150 agenti delle polizie locali, che hanno vegliato sulla parte di città rimasta deserta e sulla viabilità ordinaria notevolmente modificata. Il loro compito, svolto anche con l’aiuto di sistemi innovativi come i 9 droni di cui ieri sono state sperimentate le straordinarie potenzialità, è stato determinante per il successo dell’operazione”.

L’informazione
Notevole, secondo il sindaco, è stato anche il servizio di informazione alla popolazione assicurato dai mezzi di comunicazione che hanno seguito e commentato l’evento anche attraverso i nuovi canali internet e social media. (48 sono stati gli operatori della comunicazione accreditati nella sala stampa allestita Fiera, senza contare quelli attivi nel territorio).

Il sito istituzionale del Comune di Vicenza, indicato dalla protezione civile nazionale come fonte ufficiale delle informazioni, ieri ha registrato 61 mila visualizzazioni e 13 mila contatti singoli, mentre il numero verde, che dal 31 marzo ha registrato 5.308 chiamate, ieri dalle 6 alle 20 ha dato pronta risposta a 834 richieste.

 

Le forze in campo
Sono state complessivamente 1612 le persone impiegate nell’operazione: 160 dipendenti comunali, di cui 120 del Comune di Vicenza, 20 di Caldogno e 20 di Costabissara; 10 dipendenti della Provincia di Vicenza; 50 Vigili del Fuoco; 580 uomini delle forze dell’ordine, di cui 430 tra Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, e 150 agenti delle Polizie locali, di cui oltre 100 del Comune di Vicenza; 26 rappresentanti delle forze armate; 565 volontari appartenenti a gruppi comunali e coordinamento provinciale di protezione civile, ANA, ARI, ANC, Agesci e altre associazioni; 66 membri della Croce Rossa Italiana; 60 operatori SUEM-118/Ulss e 100 tecnici dei servizi essenziali (Aim e Acque Vicentine).

Si tratta di un piccolo esercito formato da persone che ringrazio una a una – ha detto il sindaco – . Grazie ai tecnici di Aim coordinati dal direttore generale Dario Vianello. Hanno operato dalle 6.30 alle 21.30 occupandosi, in particolare, degli allacciamenti della zona focale: ieri sera soltanto 5 delle 68 utenze domestiche alle quali era stato obbligatoriamente interrotto il gas non erano ancora stata riallacciate perché le famiglie non erano ancora rientrate. Grazie, ancora, agli amministratori comunali che ieri hanno volontariamente operato a servizio della città, e in particolare all’assessore comunale alla protezione civile Dario Rotondi, sempre al mio fianco con grande professionalità, sia nella fase preparatoria che in quella di gestione operativa dell’evento”.

Questo piccolo esercito – ha rivelato oggi il sindaco aggiungendo nuovi elementi alla complessità dell’organizzazione - sarebbe stato pronto anche a gestire il peggio in caso di deflagrazione nelle tre ore necessarie all’arrivo delle colonne di soccorso. Avrebbe infatti immediatamente saputo attivare 7 punti informativi sul territorio, le prime verifiche sugli edifici, isolato per isolato, la gestione di 71 strutture per l’ospitalità notturna di 15 mila ipotetici sfollati”.

Nel corso delle operazioni, infine, una macchina organizzativa più piccola ha testato il futuro della protezione civile: “Alcuni volontari – ha ricordato Variati – sono stati dotati dell’applicativo per cellulari del progetto europeo WeSenseit a cui partecipa l’Autorità di bacino e che ha scelto proprio Vicenza per la sperimentazione di nuove tecnologie per la raccolta delle informazioni dal territorio durante le situazioni di crisi”.
Lo stesso capo del dipartimento nazionale della protezione civile Franco Gabrielli, del resto, ieri, dopo aver constatato personalmente la meticolosità con cui è stata preparata e gestita l’operazione di evacuazione, ha definito Vicenza un modello per le altre città e ha invitato il sindaco a presentare l’intero piano di emergenza a Roma.
 
I ringraziamenti
Se tutto è andato bene – è stata la conclusione del sindaco – è merito prima di tutto degli artificieri del 2 reggimento genio guastatori di Trento, e in particolare del capitano Salvatore Toscano, del primo maresciallo Massimo Careddu e del sergente Francesco Loiodice che hanno fisicamente disinnescato la pericolosa Old Lady. E’ merito di tutte le forze che hanno saputo collaborare per la riuscita dell’intervento. Ed è senz’altro merito dei cittadini di Vicenza che hanno affrontato con grande senso di responsabilità i disagi di una giornata particolare in cui era fondamentale che ciascuno facesse la propria parte”.

Il Commissario delegato per l’emergenza, nella speranza di non aver scordato nessuno, ringrazia gli Artificieri del 2 Reggimento Genio Guastatori di Trento, l’ingegner Diego Galiazzo e l’Unità di progetto che ha pianificato l'operazione, l’assessore alla sicurezza urbana Dario Rotondi, il Dipartimento Protezione Civile nazionale, la Regione Veneto - Sezione Protezione Civile, Prefettura di Vicenza, Questura di Vicenza, Provincia di Vicenza, il personale del Comune di Vicenza, gli operatori del call center e il professor Antonio Zuliani, l’ingegner Maurizio Girola per allestimento sala operativa, l’Autorità di Bacino per il progetto europeo WeSenseit, Comando USA SETAF, Comando Provinciale Vigili del Fuoco, Forze dell'Ordine, Comando Polizia locale di Vicenza, ULSS 6 e SUEM, l’Aeronautica Militare, i Comuni di Caldogno e Costabissara, i Comuni di Altavilla, Bolzano Vicentino, Quinto Vicentino e gli altri che hanno dato disponibilità per i centri di accoglienza, Associazioni di Categoria, Fiera di Vicenza, Diocesi di Vicenza e Parroci,  le associazioni di Protezione Civile Associazione Nazionale Alpini, Associazione Nazionale Carabinieri, Coordinamento Provinciale, Gruppo Comunale ,Associazione Radioamatori Italiani, Agesci, Croce Rossa Italiana, Croce verde Vicenza, Blu Emergency, le cooperative assistenza sociale che hanno assistito le fragilità, il personale in servizio nei centri di accoglienza, Autostrada Bs-Pd, Aim Vicenza - Acque Vicentine e gli altri Gestori sottoservizi, Soprintendenze, Engim, testate giornalistiche e tutti i cittadini di Vicenza.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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