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23/04/2014

Bomba Day (25 aprile), definiti gli ultimi dettagli in vista del disinnesco

Il sindaco Variati: “L'evacuazione è un obbligo a garanzia della sicurezza di tutti i cittadini”

L'evacuazione è un obbligo a garanzia della sicurezza di tutti i cittadini che vivono fino ad una distanza di 2.500 metri dalla bomba”.
Lo ha ribadito oggi il sindaco Achille Variati, al termine dell’incontro a Palazzo Trissino per definire gli ultimi dettagli in vista del disinnesco del 25 aprile: “Chi non ottempera all'ordinanza infrange la legge con responsabilità civile e penale e mette a rischio la propria vita”.
L'organizzazione complessa per garantire il buon andamento dell'intera operazione si può dire conclusa e ora abbiamo bisogno della collaborazione dei cittadini. Oggi abbiamo ricevuto anche i dati aggiornati sulle previsioni meteorologiche per il 25 aprile che escludono perturbazioni importanti. Pertanto il disinnesco avverrà anche in caso si verificassero piogge” assicura il sindaco.
Saranno 350 i volontari della protezione civile impegnati il 25 aprile; insieme a loro ci saranno anche 150 agenti della polizia locale, di Vicenza e dell'unione dei Comuni di Caldogno e Costabissara, suddivisi in due turni, e 120 dipendenti dei tre Comuni interessati (Vicenza, Caldogno e Costabissara). Sul territorio saranno quindi impegnate complessivamente 620 persone a cui si aggiungono le forse di polizia, carabinieri e guardia di finanza.
All'ospedale di Vicenza saranno in servizio 51 medici e infermieri in aggiunta al consueto personale. Inoltre ci saranno 23 ambulanze a disposizione. I gestori dei servizi di acqua, luce, gas e telefonia saranno presenti con 40 tecnici. Tutte le comunicazioni tra il personale in servizio avverranno esclusivamente via radio, indipendenti quindi dalla telefonia ordinaria i cui canali potrebbero essere sovraccarichi.
Saranno 67 le persone presenti in centrale operativa, chiamata Cdc (centro decisionale di coordinamento) negli spazi messi a disposizione dalla Fiera di Vicenza e che terrà i contatti con tutte le funzioni. Mentre in Questura la centrale operativa di interforze è in contatto a sua volta con il Cdc: quest'ultimo sarà in collegamento con il Corem (Centro coordinamento Regionale di Emergenza di Mestre) e con la Sala Italia a Roma.
E' comunque pronto un piano aggiuntivo nel caso, comunque remoto, in cui la bomba dovesse esplodere. “La prima raccomandazione che facciamo ai cittadini in caso di esplosione, quindi di grande emergenza – prosegue il sindaco -, è di non tentare di recarsi nella propria abitazione all'interno dell'area evacuata. Attraverso i mezzi di comunicazione diremo quali sono i centri dove i cittadini, suddivisi per zona, si potranno recare per avere informazioni. Si cercherà quindi di garantire il ritorno a casa delle persone, ma dopo aver effettuato alcune verifiche sulla staticità degli edifici e delle strade”.
In caso di scoppio il Cdc diventerà Ccs, Centro di coordinamento soccorsi – ha dichiarato l'ingegner Tonellato, direttore della protezione civile regionale, responsabile del piano degli interventi per assicurare la prosecuzione dell'assistenza alla popolazione e le ulteriori attività tecniche in caso che l'ordigno deflagri - governato dal prefetto e vede coinvolti prefettura, Regione, Comune e Provincia di Vicenza”.

I numeri

45 posti di blocco, 14 filtri, 7 centri di accoglienza
27 mila cittadini coinvolti così suddivisi:
-Zona 1, Sant'Antonino: 1040 famiglie
-Zona 2, Viale Diaz, viale Ferrarin: 1060 famiglie
-Zona 3, Laghetto, Strada Marosticana: 1053
-Zona 4, Polegge: 740
-Zona 5, Maddalene, Strada Pasubio: 1112
-Zona 6, Villaggio del Sole, viale Trento: 1255
-Zona 7, Saviabona, via Mora: 993
-Zona 8, San Bortolo a sud di viale Dal Verme: 2951
-Caldogno: 3600 cittadini, 1500 famiglie
-Costabissara: 700 cittadini, 300 famiglie

Sono circa 1180 i cittadini che si sono prenotati al numero verde gratuito 800 127812 o sul sito www.comune.vicenza.it da cui potranno avere informazioni durante la giornata del 25 aprile.

Sono 750 le prenotazioni per i centri di accoglienza.

Trasporti
Autobus Aim
Il 25 aprile tutte le linee degli autobus Aim, urbane ed extraurbane, saranno gratuite per incentivare l'uso dei mezzi pubblici e per avere quindi meno auto in circolazione durante le operazioni del bomba day. Sono inoltre previste variazioni al percorso di alcune linee. Saranno soppresse tutto il giorno le linee che attraversano la zona da evacuare, quindi le linee 2, 6, 9, 11, 30. Continueranno, invece, a funzionare le linee 1, 4 (con capolinea in via Rodolfi), 5 (con piccolo spostamento del capolinea in via Granatieri di Sardegna), 7, 8, 10, 12, 14 e 18 (con partenza ogni 15 minuti – e non ogni 30 - per agevolare il raggiungimento di piazzale della Vittoria e quindi del Museo del Risorgimento e della Resistenza per la celebrazioni della Festa della Liberazione). Gli autobus saranno in servizio con il normale orario festivo.
I mezzi pubblici di Ftv saranno in servizio con alcune variazioni di percorso lungo le linee per Schio/Thiene/Asiago e Bassano del Grappa, che attraversano l'area di evacuazione.
La stazione Ftv è regolarmente aperta.

Linee-percorsi di evacuazione
Nell'area da evacuare dalle 7.30 alle 8.15 circa transiteranno autobus con destinazione i centri di accoglienza, che lungo le linee rispetteranno le fermate evidenziate con appositi cartelli. La frequenza dipende dal numero di persone da trasportare.
Per alcune linee c'è la possibilità di interscambio con le linee che conducono in centro città. Tutte le corse fermano comunque ai punti di raccolta per l'evacuazione dove sarà presente personale per informazioni.
Mappa dei percorsi

Viabilità
dalla provincia verso Vicenza
Chi proviene da nord e desidera raggiungere la città dovrà prestare attenzione ad alcune deviazioni.
Giungendo dalla Sp 46, sarà necessario svoltare a destra alla rotatoria di Costabissara, raggiungendo la città verso verso Monteviale e strada Zileri.
Provenendo dalla Sp 248 (Strada Marosticana) prima del semaforo di Polegge si svolta a sinistra in strada Ponte dei Carri entrando a Monticello Conte Otto e raggiungendo Vicenza attraverso strada Nicolosi.
L'autostrada non è interessata da chiusure pertanto il percorso consigliato per chi da nord desidera raggiungere Vicenza è prendere la A31 da Schio e da Dueville, utilizzando poi le uscite di Vicenza nord, est, ovest.
Le ferrovie non sono interessate da alcuna chiusura e la stazione FS è regolarmente aperta.

 

Per tutte le informazioni sul Bomba Day: http://www.comune.vicenza.it/bombaday

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ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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