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09/04/2014

Dichiarazione dei redditi, il 5 per mille a favore del Centro Antiviolenza

Il 5 per mille contro la violenza. Quest’anno la quota del 5 per mille destinata dai contribuenti vicentini alle attività sociali del Comune sarà interamente devoluta al Centro Antiviolenza (Ceav) nato due anni fa da un progetto per aiutare tutte le persone vittime di violenza, condiviso tra il Comune di Vicenza, l’Azienda Ulss 6 – Distretto Socio Sanitario di Vicenza, le Forze dell’ordine, l’Ufficio Scolastico Provinciale, la Provincia di Vicenza, l’AIAF (Associazione Italiana Avvocati per la Famiglia) e numerose associazioni femminili attive sul territorio.
Il Centro Antiviolenza è gestito dal Comune di Vicenza e dall'associazione Donna chiama Donna che si avvale di personale proprio altamente specializzato: lo sportello del Ceav si trova in via Torino 11 a Vicenza ed è aperto i lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 14.30 e i giovedì dalle 9 alle 17 (0444/230402; e-mail: ceav@comune.vicenza.it); nei due anni di attività ha registrato fino ad oggi 372 contatti. Complessivamente sono state prese in carico 218 persone di cui 207 donne e 11 uomini. Attualmente le persone seguite sono 98.
Il ricavato del 5 per mille del 2014 servirà quindi a garantire il funzionamento di questo importante strumento che fino ad ora ha offerto aiuto a molte persone vittime di violenza, in particolare donne, e consentirà di allargare i servizi alla prevenzione perché le violenze non si verifichino.
La nuova proposta di utilizzo della somma ricavata dal 5 per mille è stata presentata oggi in conferenza stampa dall'assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala e dal consigliere comunale delegato alle pari opportunità Everardo Dal Maso.
In tempi di crisi, ancor più che in tempi normali, la perdita di lavoro e di reddito facilmente crea tensioni nelle persone e nelle famiglie che purtroppo possono degenerare in episodi di violenza – ha dichiarato l'assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala -. Per questo vogliamo rispondere concretamente impegnando il 5 per mille che i cittadini destineranno al Comune di Vicenza per finanziare il Centro Antiviolenza, una grande conquista della nostra città, frutto dell'impegno di tantissime donne e associazioni. E' un aiuto concreto di cittadini nei confronti di altri cittadini più deboli, un gesto che riteniamo importante per costruire una città più forte e solidale".
Sono fiero della scelta della nostra Amministrazione di devolvere il 5 per mille al Centro Antiviolenza di Vicenza – ha commentato il consigliere comunale delegato alle pari opportunità Everardo Dal Maso -. La cittadinanza ci ha chiesto fortemente che il Ceav continuasse ad operare e venisse potenziato e noi ci siamo impegnati con tutte le nostre energie affinché questo sia possibile. Ora chiediamo a tutti cittadini che hanno a cuore la difesa delle persone vittime di violenza di contribuire al proseguimento del progetto che ha difeso e difenderà tante donne dalla violenza domestica e non. Ricordo che per mantenere aperto il Centro Antiviolenza sono necessari circa 70 mila euro annui. Recentemente il Centro Antiviolenza ha ottenuto 25 mila euro di contributo grazie alla partecipazione ad un bando regionale; ora chiediamo ai cittadini di contribuire per garantire la somma necessaria a proseguire l’attività e ampliare i servizi. Mi auguro che siano numerose le persone sensibili che devolveranno il 5 per mille a questa causa”.
Per devolvere il 5 per mille delle trattenute Irpef alle attività sociali del Comune di residenza è sufficiente apporre una firma nel modulo allegato alle dichiarazioni Cud e modelli 730 e Unico nel riquadro dedicato al “sostegno alle attività sociali svolte dal Comune di residenza”. E' una scelta del contribuente, non è alternativa a quella dell'8 per mille, non comporta maggiori imposte da pagare e non costituisce una spesa, essendo una trattenuta che andrebbe comunque versata allo Stato.
Per invitare i contribuenti a devolvere il 5 per mille al Comune per sostenere le spese sociali viene riproposto lo slogan “Il 5x1000? Io lo metto in comune”, visibile su manifesti e cartoline.
Nel 2006, primo anno dell’iniziativa, la quota assegnata al Comune di Vicenza fu di 84.730 euro grazie a 2.770 scelte espresse dai contribuenti (30,58 euro l’importo medio). Poi, per due anni, nel 2007 e nel 2008, il meccanismo non venne previsto dalla finanziaria. Nel 2009 vennero raccolti 43.465 euro grazie a 1.316 scelte espresse (33 euro l’importo medio). L'anno successivo, il 2010,1.362 contribuenti destinarono in tutto 36.504 euro alle attività sociali del Comune di Vicenza (26,80 euro l'importo medio). Nel 2011 sono stati 1.546 i contribuenti che hanno optato per questa scelta, più numerosi degli anni precedenti, per un importo complessivo di 40.523 euro (26,21 euro l'importo medio). I dati del 2012 infine non sono ancora stati resi noti dall'Agenzia delle Entrate.
Il modello 730 va presentato entro il 30 aprile 2014 al sostituto d’imposta o entro il 31 maggio 2014 ad un Caf o ad un professionista abilitato. Il modello Unico va presentato entro il 30 giugno 2014 in caso di consegna in formato cartaceo alle Poste ed entro il 30 settembre 2014 in caso di presentazione per via telematica.
I contribuenti esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi possono ugualmente destinare il 5 per mille alle attività sociali del Comune utilizzando l’apposita scheda allegata al modello Cud-2014.
Per informazioni più dettagliate, consultare la specifica scheda informativa in questo sito.

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