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08/02/2013

Biblioteca Bertoliana: digitalizzati oltre 8 mila documenti antichi, rari e di pregio

Ora l'accesso ai documenti più antichi, rari e di pregio presenti nelle raccolte della Biblioteca civica Bertoliana è assicurato. Le 5 mila pagine di 18 manoscritti medioevali miniati sono state infatti digitalizzate, assieme a 3.300 fotografie fra le più datate e importanti presenti negli archivi della Bertoliana. In tutto oltre 8 mila file che potranno essere consultati dagli utenti della biblioteca, sia in sede che on line.

I manoscritti scansionati risalgono infatti ad un periodo compreso tra il XII e il XV secolo: codici di carattere religioso (libri d'ore, psalteri, messali, evangelari), volumi di letteratura classica latina e italiana (Ovidio, Catullo, Tibullo, Dante), un erbario, una vita di San Girolamo e un trattato d'arte notarile. Le foto digitalizzate, invece, risalgono alla seconda metà dell'Ottocento, e tra quelle del Novecento presenti in archivio sono state trattate quelle relative a monumenti e opere d'arte della città.

Gli oltre 8 mila file creati in Bertoliana tra il 26 novembre e il 14 dicembre scorsi rientrano nell'ambito di un progetto della biblioteca elaborato secondo i protocolli di digitalizzazione dell'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane (Iccu) del Ministero per i beni e le attività culturali, che fissa i parametri tecnici di scansione e memorizzazione dei dati digitali e le norme di sicurezza dei materiali durante l'acquisizione digitale: un processo molto delicato e complesso che richiede l'intervento di aziende specializzate nella digitalizzazione dei beni culturali.

Condotta in collaborazione con il settore Sistemi informatici, telematici e Sit del Comune, la gara per l'affidamento del servizio realizzata sul Mercato elettronico della pubblica amministrazione (Mepa), ha visto contendersi tre fra le cinque aziende italiane contattate grazie alle indicazioni fornite da altre biblioteche che già hanno digitalizzato materiale analogo a quello berico. E alla fine l'ha spuntata la CoNSer di Perugia per 6.942 euro (più Iva) su una base d'asta di 8.264 euro.

Nel dettaglio, grazie all'impiego di specifici scanner, luci e computer, l'azienda specializzata ha acquisito i materiali in formato tiff alla massima risoluzione stabilita in base al materiale. Da questi documenti elettronici ha quindi ricavato altrettanti file in jpg a risoluzione minore, da destinare alla consultazione degli utenti della biblioteca.

Tuttavia, per rendere ora davvero accessibile il materiale lavorato, occorre che la Bertoliana indicizzi, cioè organizzi, tutti gli 8.300 file, al pari di tutti gli altri documenti del patrimonio, per renderne effettivi la ricerca e il recupero da parte degli utenti. Finchè il processo non verrà completato (e quindi pubblicato on line sul sito www.bibliotecabertoliana.it), a partire da oggi è possibile visualizzare in anteprima una cinquantina di documenti collegandosi a www.comune.vicenza.it/bibliotecadigitale.

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