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07/12/2012

"Dove abito io", questa sera monologo sulla condizione dello straniero allo spazio Bixio

Un racconto denso di ricordi e malinconie, un intreccio di stati d'animo nella solitudine di una lavanderia automatica: Rafael Porras Montero della Compagnia Con-fusione di Firenze interpreta il monologo Dove abito io, scritto e diretto da Giacomo Fanfani, in scena questa sera, alle ore 21, allo Spazio Teatro Bixio in via Mameli 4 a Vicenza, nell'ambito della settima edizione della rassegna Teatro Elemento Naturalmente diversi.

Il protagonista, uno straniero che vive da alcuni anni in Italia, torna per la prima volta nel suo Paese natale per incontrare famiglia e amici. Ma è un ritorno che riserva sorprese, che cambia il suo modo di intendere le persone, le cose e la sua vita presente, perché si accorge che i ricordi della sua terra non coincidono più con la realtà che vi trova. Lo spettacolo è ambientato il giorno del suo rientro in Italia, in una lavanderia automatica, dove l’uomo è andato per lavare i vestiti sporchi del viaggio. Qui prende forma il monologo del personaggio che parte dai ricordi d’infanzia, della sua gente, dei suoi luoghi e arriva alle riflessioni sul suo presente in Italia e sul confronto/scontro ulturale, umano e personale che appartiene a tutti noi. La conclusione è che, in fondo, tutti siamo stranieri e tutti, ovunque ci troviamo, abbiamo bisogno dei nostri ricordi.

Dove abito io è un atto unico in cui si parla soprattutto dell’antica condizione dell’essere e sentirsi straniero. Ne racconta la solitudine e la diversità, e, mescolando rabbia e nostalgia, descrive il mondo in cui viviamo. Un’importante particolarità del lavoro è che si avvale dell’interpretazione di un attore straniero, che ci accompagna in un luogo altro dove le radici non esistono più e, dunque, i ricordi diventano protagonisti. Nella scelta registica l’azione si svolge in una lavanderia automatica, luogo di passaggio per affittuari, viaggiatori e migranti, ma anche luogo di acqua e pulizia, habitat naturale per la sporcizia di una civiltà intenta a rimuoverla per sentirsi perbene. E’ questo lavaggio che porta a una scenografia dove tutto è bianco, colore del pulito, sì, ma anche dell’infanzia, in contrasto con il rosso, il colore del sangue e, quindi, del dolore.

La stagione allo Spazio Teatro Bixio è realizzata con il Comune di Vicenza, il sostegno della Regione Veneto, Fondazione Antonveneta e un piccolo supporto di Anthea, e vede il patrocinio dell'Amministrazione Provinciale, la collaborazione con Rete Veneta Piccoli Spazi Teatrali, TVA Vicenza e Biblioteca Civica Bertoliana.

Biglietto intero 10,00 €, ridotto 8,00 €, bambini e ragazzi fino ai 12 anni 5,00 €. E' consigliata la prenotazione. Info e prenotazioni: 345/7342025.

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