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23/11/2012

Al via la stagione di prosa al Teatro Comunale di Vicenza

Inizia anche la Stagione di Prosa al Teatro Comunale di Vicenza, dopo l’avvio degli appuntamenti teatrali con i Luoghi del Contemporaneo Prosa; il cartellone prevede martedì 27 e mercoledì 28 novembre alle 20.45 in Sala Grande Un tram che si chiama desiderio, il grande “classico” di Tennessee Williams, nella nuovissima versione dell’ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione, in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania, per la regia di Antonio Latella. In scena con Laura Marinoni, Vinicio Marchioni, Elisabetta Valgoi, Giuseppe Lanino, Annibale Pavone, Rosario Tedesco.
Il testo del 1947 è un caposaldo della drammaturgia statunitense, diventato celebre anche grazie alla trasposizione cinematografica di Elia Kazan, protagonisti Marlon Brando e Vivien Leigh. Nella versione teatrale in scena al Comunale, il pubblico potrà apprezzare un cast di ottimi interpreti, guidati dal regista Antonio Latella a cui si affiancheranno due elementi drammaturgicamente fondamentali: le luci di Robert John Resteghini ed il suono di Franco Visioli che ha elaborato l’importante colonna sonora che ‘abita’ lo spettacolo.
La Stagione di Prosa del Teatro è promossa e sostenuta dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza in collaborazione con Arteven, responsabile della direzione artistica, con il sostegno di Estel, Fiamm e Develon come partner, AC Hotel Vicenza, Anthea Broker, Burgo Group, AFV Beltrame, Confcommercio, Immobiliare Olimpica, Inglesina, Palzileri, Gruppo Mastrotto e Cantina Colli Vicentini come sponsor e Il Giornale di Vicenza come media partner.
La versione di Latella di Un tram che si chiama desiderio – ha debuttato a febbraio - è molto forte, provocatoria, destruttura la struttura drammaturgica per portarla all’impatto originale, ricorrendo all’invenzione del narratore, Williams stesso, voce fuori campo che interviene nei momenti cruciali scandendo le didascalie o pronunciando le battute dei vari personaggi. Pur utilizzando il testo originale nella traduzione di Masolino D’Amico, il regista sceglie di capovolgerlo, partendo dal finale, dalla scena in cui Blanche, la protagonista principale, viene ricoverata in un ospedale psichiatrico da cui non uscirà più. Così facendo opera uno spostamento che, conservando la successione cronologica degli avvenimenti, colloca il dramma all’interno della psiche della protagonista. La regia di Latella segna la prima collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione e sviluppa la sua personale ricerca sull’America, già fonte d’ispirazione del ciclo Francamente me ne infischio, work in progress in cinque episodi ispirati a Via col Vento.
Regista quarantenne, Antonio Latella nel giro di pochi anni ha conquistato fama internazionale – la sua attività si divide infatti tra Italia e Germania – e ha recentemente fondato la compagnia Stabile/Mobile, dopo aver lasciato la direzione artistica del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli. Ha ricevuto in giugno il Premio Hystrio, per “un percorso artistico altamente originale e denso di successi (l’ultimo ottenuto con una straordinaria messinscena di Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams), ma anche per la capacità di aver saputo creare nello spettatore una sensibilità nuova, particolare, fondata su una grande partecipazione emotiva”. Anche l’attrice principale della pièce, Laura Marinoni, è stata insignita del Premio Hystrio 2012 per l’interpretazione nello spettacolo, per “aver saputo calarsi nel personaggio estremo di Blanche, raggiungendo vertici di bravura assoluti”. Laura Marinoni con il regista napoletano ha già lavorato nel 2007 in Le lacrime amare di Petra Von Kant di R.W. Fassbinder, spettacolo che le è valso il premio Eleonora Duse.
In scena con lei attori che accompagnano da anni il lavoro di Latella, con la “novità” di Vinicio Marchioni attore perfezionatosi alla scuola di Luca Ronconi, noto per l’interpretazione de ‘Il Freddo’ nella serie televisiva Romanzo Criminaletrasmessa da Sky ha donato grande popolarità.
Un tram che si chiama desiderio racconta la vicenda disperata di Blanche, una donna profondamente segnata da un trauma che l’ha fatta scivolare nel baratro dell’alcolismo e della ninfomania. Ultima erede di una famiglia caduta in rovina, Blanche è costretta ad abbandonare la città in cui è cresciuta nella ricchezza per sfuggire alla vergogna e ai debiti. Arriva così a New Orleans, dove la sorella Stella vive con il marito Stanley, un giovane immigrato polacco dai modi rozzi e violenti. Nella loro casa fatiscente la coppia conduce un’esistenza felice, anche se estremamente povera, molto lontana dalla vita snob e aristocratica di Blanche. La sua presenza scatena da subito tensioni e conflitti che spezzano il suo fragile equilibrio. Naufragata la speranza di sposare Mitch, un amico di Stanley, subisce la violenza del cognato e ripiega nella pazzia come atto estremo di salvezza.
Un tram che si chiama desiderio non è soltanto un viaggio introspettivo nella mente di una donna tragicamente ferita, ma soprattutto la rappresentazione di un conflitto tra due mondi inconciliabili: l’uno, aristocratico e decadente che si ostina a vivere nell’illusione di un passato glorioso, l’altro, proletario e rampante che cavalca con fierezza il sogno americano. Il drammaturgo ambienta questo scontro all’interno di una società in pieno mutamento all’indomani della seconda guerra mondiale, descrivendone vizi e illusioni in graduale disfacimento. Racconta l’America puritana, il Sud integralista in cui è cresciuto, scenario di un tristissimo evento autobiografico, l’intervento di lobotomia subìto dalla sorella Rose, a cui Williams era molto legato, imposto dalla madre, fervente puritana.
La versione del dramma proposta dal giovane regista napoletano Latella è fortemente dissacrante e destabilizzante; fin dal debutto ha riscosso i consensi della critica, il suo è sicuramente spettacolo che non può lasciare indifferente il pubblico.
I biglietti per gli spettacoli sono in vendita alla biglietteria del Teatro Comunale (viale Mazzini 39, Vicenza - tel. 0444.324442 biglietteria@tcvi.it aperta dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 18.30, martedì, mercoledì e giovedì anche il mattino dalle 10.30 alle 13.00), sul sito del Teatro Comunale www.tcvi.it, e in tutte le filiali della Banca Popolare di Vicenza.
I prezzi dei biglietti della Stagione di Prosa sono: 28 euro il biglietto intero, 22 euro per il ridotto over 60 e 14 euro per il ridotto under 30.
Gli abbonamenti alla Stagione di Prosa (6 spettacoli in doppia data, turno A e turno B) sono in vendita alla biglietteria del Teatro Comunale, fino a mercoledì 28 novembre e costano 120 euro l’intero, 90 euro il ridotto over 60 e 66 euro il ridotto under 30.

 

 

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