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12/10/2012

Santa Corona, tempio di cultura, arte e fede riapre al pubblico

Si potranno di nuovo ammirare le preziose opere custodite tra cui il “Battesimo di Cristo” di Giovanni Bellini

Riapre oggi ai vicentini e ai turisti il Tempio di Santa Corona. La chiesa dall'architettura romano-gotica fondata nel 1260 da Bartolomeo da Breganze, vescovo di Vicenza, e ora di proprietà del Comune riaccoglie alcuni dei capolavori trasferiti temporaneamente presso il Museo Diocesano nell’aprile del 2009, operazione necessaria per consentire l’impegnativo intervento di restauro dell’edificio sacro.

La chiesa, quindi, da oggi torna ad essere di nuovo visitabile a 3 anni dall'inizio del restauro, e viene riaperta seppure parzialmente, limitatamente quindi alla navata centrale, sinistra, al transetto e all'altare maggiore. I turisti giunti in città per la mostra “Raffaello verso Picasso” e naturalmente i vicentini, possono così proseguire il loro percorso nell'edificio sacro dove è esposta la pala di Giovanni Bellini raffigurante il “Battesimo di Cristo”, celebre capolavoro che ritorna nell'altare Garzadori. L'opera, realizzata tra il 1500 e il 1502 per Giovan Battista Garzadori, facoltoso e pio nobiluomo vicentino, ambienta la scena sacra nella magia arcana di un paesaggio collinare al cui centro Cristo si propone come un ritratto del divino. L’opera pittorica più celebre in città era stata concessa in prestito alle Scuderie del Quirinale in occasione della mostra interamente dedicata al pittore veneziano che si è tenuta tra il 2008 e il 2009.

Insieme a questa pala sono state ricollocate tutte le opere della navata sinistra e del transetto, testimonianze dei grandi maestri della pittura e scultura venete dal XIV al XVIII secolo, mentre il restauro proseguirà sulla navata sinistra.

Per alcune di esse la permanenza al Museo Diocesano ha fruttato un intervento di restauro: è questo il caso del Crocifisso ligneo del XIII secolo, recuperato con un contributo della Regione Veneto, e della pala di Bartolomeo Montagna “S. Maria Maddalena tra i SS. Girolamo e Paola, Monica e Agostino”, intervento finanziato dalla Fondazione Monte di Pietà.

Quest'ultima, accedendo dall'ingresso principale, è collocata nel primo altare lungo la navata sinistra, l’altare Porto-Pagello. Procedendo si incontra nel secondo altare, quello della Misericordia, la grande tavola dell' “Adorazione dei Magi” di Paolo Veronese (1573) che temporaneamente prende il posto della “Madonna delle Stelle” di Lorenzo Veneziano e Marcello Fogolino, quest'ultima esposta temporaneamente a palazzo Chiericati all'interno della mostra “Cinque secoli di volti”. L'“Adorazione dei Magi”, restaurata dalla Soprintendenza per i beni beni storici, artistici ed etnoantropologici nella sede di Verona, a conclusione del restauro della navata tornerà nella sua sede originaria, nella cappella di fronte all'altare della Misericordia.

Nella cappella Thiene, nel braccio destro del transetto, è custodita la “Madonna col Bambino e i SS. Pietro, Paolo e Pio V”, opera giovanile di Giovan Battista Pittoni (1723).

Nell’area del presbiterio, infine, si possono ammirare il ricchissimo altare realizzato con commesso di pietre dure della bottega fiorentina dei Corberelli (seconda metà del Seicento) e gli stalli lignei con splendide prospettive ad intarsio nei dossali del coro, opera della fine del ‘400 del modenese Pier Antonio dell’Abate. Entrambe le opere sono state restaurate in questi tre anni di cantiere.

Il Tempio di Santa Corona e la sua preziosa collezione di opere si possono visitare dal martedì alla domenica (chiuso il lunedì), dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.

La visita riguarda esclusivamente la navate centrale e sinistra, i due bracci del transetto e la zona del presbiterio. Per aiutare i visitatori ad orientarsi lungo il percorso, all’ingresso del tempio è in distribuzione un depliant che segnala la collocazione delle opere pittoriche.

L’ingresso alla Chiesa è gratuito.

Per informazioni: Musei civici 0444222811.

 

 

 

 

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