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10/08/2012

Ex Centrale del latte, partono i lavori di demolizione

San Bortolo avra' strutture pubbliche a servizio della collettivita', aree verdi e parcheggi

Edifici pubblici e privati, parcheggi ed aree verdi nei 13.203 metri quadrati dell’ex Centrale del latte per restituire al quartiere un’area completamente riqualificata. Questo l’obiettivo da raggiungere che appare ormai non più così lontano.
Proprio in questi giorni, infatti, sono partiti i lavori di demolizione all’interno dell’area dell’ex Centrale del latte, tra via Medici e viale Grappa, indispensabili per procedere poi con la verifica dello stato del sottosuolo e dare infine via libera alla riqualificazione.
Sono stati il sindaco Achille Variati e l’assessore all’ambiente Antonio Dalla Pozza a consegnare formalmente il cantiere alla ditta Cazzaro SpA di Scadolara di Zero Branco (Tv) che si occuperà di demolire l’officina e la centrale termica. Questo intervento, che costerà al Comune 63 mila 400 euro, coperti dalla vendita delle quote della Serenissima, e che si concluderà a fine settembre, è indispensabile per attuare il “Piano della caratterizzazione ambientale” che prevede la verifica dello stato del sottosuolo in corrispondenza di questi due edifici.

Un’indagine ambientale preliminare, infatti, ha messo in evidenza l’esistenza di una contaminazione dei terreni e delle acque sotterranee rendendo indispensabile procedere ad ulteriori verifiche che possono avvenire solo dopo la demolizione degli edifici. Per questo motivo, appena ricevuto il risultato dell’indagine, sono state prese le adeguate misure di sicurezza come l’interdizione al sito e il pompaggio delle acque per l’analisi e lo smaltimento; resta da effettuare il pompaggio delle acque nel pozzo accanto agli edifici da demolire, possibile solo dopo la conclusione dell’intervento.
La ditta Cazzaro, vincitrice dell’appalto, si occuperà prima dell’eliminazione delle strutture interne: controsoffittature, serramenti in ferro o alluminio, parti e rivestimenti in legno. L’asportazione degli elementi in amianto avverrà in sicurezza, come concordato con lo Spisal, e per questo è stata richiesta l’autorizzazione all’Ulss, documento indispensabile prima di procedere e che dovrebbe pervenire a breve. Alla Provincia di Vicenza è stata invece chiesta l’autorizzazione per la frantumazione del materiale inerte.
Eseguita la demolizione completa dell’officina e della centrale termica si procederà con i carotaggi che verranno eseguiti negli stessi siti a cura dell’impresa specializzata Ingeo di Torri di Quartesolo, attraverso lo scavo di trincee nel terreno.
Successivamente verrà riaperta la conferenza dei servizi che dovrà approvare il “Piano della caratterizzazione ambientale”, primo passo per la riqualificazione dell’area.
Potranno verificarsi alcuni disagi per la popolazione residente nelle zone circostanti il cantiere, concentrati in particolare nell’ultima parte di attività del cantiere stesso, quindi nel mese di settembre; in agosto invece i lavori di demolizione si terranno all’interno degli edifici, senza ripercussioni all’esterno. Le polveri emesse verranno costantemente nebulizzate mentre per limitare i rumori si rispetteranno gli orari di riposo: si lavorerà quindi dalle 8 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18 circa.
I cittadini confinanti con l’area compresa la parrocchia hanno ricevuto proprio questa mattina nella cassetta della posta una comunicazione con cui si dà informazione in merito all’inizio dei lavori.
Il piano di riqualificazione dell’area ex Centrale del latte, inserito nel programma di alienazioni per una stima complessiva di 4 milioni 100 mila euro, attende ora l’ultimo passaggio in consiglio comunale prima di procedere con la pubblicazione del bando per affidare la realizzazione delle opere pubbliche e private.
L’amministrazione comunale, con sindaco e gli assessori alla progettazione e innovazione del territorio Francesca Lazzari e all’ambiente Antonio Dalla Pozza, ha condiviso con gli abitanti del quartiere la gestione degli spazi nella nuova area che sarà restituita alla città, attraverso un primo importante incontro pubblico di fine dicembre che ha apertura il tavolo tecnico.
Nell’area ex Centrale del latte verranno realizzate strutture pubbliche a servizio della collettività, edifici privati a destinazione commerciale e residenziale per 4.500 metri quadrati, aree verdi e parcheggi. La vecchia sede della centrale del latte, che non verrà demolita, ospiterà il nuovo centro civico con biblioteca, emeroteca, una sala polifunzionale, spazi espositivi e per attività socio culturali. L’ex palazzina uffici rinnovata sarà destinata a spazi per le associazioni o comunque per la cittadinanza. Il tutto dovrà essere realizzato con attenzione verso l’efficienza energetica.
Attorno sorgerà una “Piazza degli eventi”, luogo di incontro e socializzazione, accessibile attraverso percorsi pedonali e ciclabili, con accanto un porticato. E poi non mancherà un’area verde  con parco giochi, attrezzata per attività sportive ma adatta anche al riposo. Il tutto sarà servito da due parcheggi.

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