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04/05/2012

Vicenza Jazz, sabato 5 maggio Elio e le Storie Tese in piazza dei Signori

Domani l’attenzione della seconda giornata del festival New Conversations – Vicenza Jazz è certamente rivolta al grande evento a ingresso gratuito che si svolgerà in Piazza dei Signori. Qui, dalle ore 21, si esibiranno infatti Elio e le Storie Tese, per la prima tappa all’aperto del tour Enlarge Your Penis. Il concerto di Elio e tutti gli altri appuntamenti all’aperto della giornata si terranno anche in caso di cattivo tempo.
Il Panic Jazz Cafè Trivellato, in Basilica Palladiana, offre sia un concerto in attesa del grande evento sia un seguito per l’after hour del sabato notte: alle ore 19:30 suonerà il Clemente-Fongaro-Bonucci Trio, mentre alle 23 toccherà agli scatenati serbi dell’Eyot Jazz Quartet: Dejan Ilijic (pianoforte), Sladjan Milenovic (chitarra), Marko Stojiljkovic (basso el.) e Milos Vojvodic (batteria).
La giornata festivaliera è inoltre arricchita da innumerevoli eventi che coinvolgono l’intera città. Numerose iniziative avranno inizio alle ore 17: la musica dell’estremo oriente attraverserà le strade del centro storico, con la parata dell’indiana Jaipur Kawa Brass Band; Stefano Zenni presenterà il suo libro “Storia del Jazz. Una prospettiva globale” al Galla Cafè; due concerti (uno in omaggio a Thelonious Monk, l’altro dedicato ad Astor Piazzolla) si terranno al Conservatorio “A. Pedrollo”.
Alle 18 inizieranno i concerti nel Cortile di Palazzo Trissino (con Modoko e la Jelly Rolls Band) e al Centro Diurno “Proti”, con il Logos Piano Quartet diretto da Annalisa Petrella.
Alle ore 19 si terrà il primo dei concerti a Palazzo Cordellina, che proseguiranno poi la settimana prossima: la Thelorchestra diretta da Ettore Martin accompagnerà l’inaugurazione di Round About Monk, mostra-ritratto dedicata a Thelonious Monk con i quadri di Mariella Scandola (a cura dell’Associazione Thelonious di Vicenza).
Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2012 è organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, in collaborazione con Aim Vicenza e Trivellato Mercedes Benz, con il concorso della Fondazione Cariverona, con la partecipazione dell’associazione Panic Jazz Club, il contributo della Regione Veneto e del Ministero per i beni e le attività culturali, oltre che con il sostegno di Confcommercio Vicenza e molti altri sponsor fra i quali Aquila Corde.
Da anni detengono lo scettro nazionale del rock dai risvolti demenziali e il titolo dell’attuale tour di Elio e le Storie Tese non viene meno alla loro fama: “Enlarge Your Penis”. La scaletta del concerto, inizialmente avvolta da mistero, si è poi rivelata nel corso delle date teatrali: gli Elii al gran completo rispolverano un’abbondanza di classici del loro repertorio, risalendo indietro sino agli anni Novanta. Anche i dissacratori si concedono quindi un po’ di nostalgia. Ma vengono eseguite anche alcune canzoni inedite, presumibilmente destinate a figurare nel prossimo disco della band: una di queste è, appunto, Enlarge Your Penis.
La storia di Elio e Storie Tese è quella di una lunghissima gavetta milanese, iniziata nel 1980. Per anni rimangono, come si dice, una band di culto, ovvero un gruppo dalle enormi potenzialità che si conquista un forte seguito locale, mentre la formazione va incontro a vari cambiamenti d’organico.
Il primo disco (Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu) arriva solo nel 1989 ed è un immediato successo. Da lì, la vicenda delle Storie Tese procede, tra dischi e tour, come una inarrestabile ascesa nel mondo del rock italiano. Tra una stravaganza e l’altra (l’esecuzione live per 12 ore della canzone Ti Amo, la collaborazione con Rocco Siffredi e via folleggiando), tra testi a dir poco ironici e musiche di impeccabile fattura, Elio e le Storie Tese sono oggi il simbolo di un modo di fare musica superbamente iconoclasta.
Avreste mai pensato che i Nirvana potessero essere il riferimento estetico per una jazz band? I serbi Eyot, con la loro fusion tra Coltrane e Kurt Cobain, vi dimostreranno che è possibile. Gli ingredienti messi in campo della formazione sono eterogenei, dal pianismo soffuso del leader Dejan Ilijic agli ipnotismi microtonali del chitarrista Sladjan Milenovic alle metamorfosi ritmiche escogitate da Marko Stojiljkovic e Milos Vojvodic. Quella degli Eyot è anche una fusione di oriente e occidente, oltre che di antico e moderno.
Con una musica che esprime emozioni estreme come la storia recente del loro paese, gli Eyot si sono fatti notare all’Umbria Jazz Balkanic Windows del 2009, proseguendo da lì su una rotta internazionale che quest’anno li ha portati ad affermarsi alla MIDEM Festival OFF Competition.
Gli strumenti che compongono la Jaipur Kawa Brass Band sono tutti ottoni occidentali, oltre a un rullante e due grancasse. Le loro esibizioni sono rese uniche dai peculiari ritmi, le incredibili sonorità, nonché le danze e i balli acrobatici. Hamed Khan, maestro e direttore artistico di questa formazione, ha selezionato le canzoni popolari inserendovi le strutture base della musica classica dell’India del Nord: il risultato è una nuova forma musicale, del tutto originale, di notevole fascino e di forte impatto visivo.
Il Rajasthan, terra di deserti, fertili pianure, antiche montagne, foreste un tempo abitate da tigri e cervi e dai discendenti di popolazioni Unne, è il luogo dove affondano le radici dei gitani. Gli invasori britannici portarono la loro prima fanfara militare a Calcutta nel 1760. Al seguito dell’esercito, le fanfare si sparsero poi in tutta l’India, mentre gli inglesi formavano le ‘proprie’ bande musicali indiane, in seguito messe al servizio dei Maharajah. È così che, dopo circa cento anni dalla loro prima apparizione, gli ottoni diventarono un’istituzione locale: ancora oggi le bande si esibiscono in corteo in mezzo alle strade, danzando e rullando sulle percussioni.

INFORMAZIONI:
Assessorato alla Cultura – Ufficio Festival
Palazzo del Territorio, Levà degli Angeli, 11 Vicenza
Tel.: 0444 221541 – 0444 222101
Fax: 0444 222155
e-mail: info@vicenzajazz.org
web: www.vicenzajazz.org

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