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16/12/2011

Argini, ruspe in azione lungo il Bacchiglione per scongiurare il rischio di nuove esondazioni

La zona di Ponti di Debba, via Sardegna e Ca’ Tosate saranno presto messe in sicurezza contro il rischio di nuove esondazioni.  Nei giorni scorsi sono state illustrate le tre opere del valore complessivo di circa 1,6 milioni di euro, che stanno per partire o che sono già avviate, affinchè la parte a sud ovest della città, duramente colpita dall’alluvione di un anno fa, non abbia più problemi.

Resta comunque il fatto che la città di Vicenza sarà in sicurezza solo quando verranno realizzati i bacini di laminazione a nord. Intanto il Comune procederà comunque con lavori di rinforzo degli argini, grazie alla collaborazione con Genio Civile e Consorzio Alta Pianura Veneta. Dopo l’alluvione, tra l’altro, anche se non ha alcuna competenza tecnica sui fiumi, è proprio il Comune ad occuparsi di coordinare i vari enti e i privati coinvolti, senza contare che in alcuni casi gli aspetti espropriativi sono a carico del Comune.

Il primo intervento riguarda l’avvio dei lavori di rinforzo degli argini del Bacchiglione dal ponte di Debba fino a via Cipro, per un chilometro e mezzo circa di lunghezza. L’opera comprenderà anche i lavori alla muratura esistente all’altezza dell’ex opificio Rossi e la verifica, con sigillatura dei giunti, del muro davanti al piazzale della chiesa di Debba. Entro il prossimo luglio, prima quindi delle piene autunnali, è previsto così il rialzamento dell’argine da 60 centimetri (dove è già esistente) fino a due metri circa, in modo da raggiungere la quota in grado di scongiurare l’allagamento dei garage interrati delle abitazioni della zona come avvenuto con l’ultima alluvione.

L’opera – che vale 1,2 milioni di euro interamente finanziati dallo Stato - è stata affidata pochi giorni fa all’Italbeton di Trento, che sta già effettuando tutti i rilievi per il rialzo dell’argine.

Nei prossimi giorni partiranno i lavori anche in via Sardegna, dove bisognava intervenire per mettere in sicurezza un nucleo di circa dieci case. Con l’ultima alluvione infatti, il fiume è salito attraverso un canale di sgrondo delle acque dell’autostrada e ha invaso le abitazioni. Genio civile, Autostrada e Comune hanno quindi condiviso il progetto realizzato dall’ufficio tecnico comunale per la realizzazione di un argine che eviti il riflusso dell’acqua. Nel dettaglio, verrà ripreso l’argine esistente e costruito un altro ex novo dove manca fino alla sponda dell’autostrada; in più verranno posate due valvole di non ritorno che serviranno a bloccare l’acqua in caso di piogge intense.

Come preannunciato, inoltre, sono iniziati anche i lavori a Ca’ Tosate per arginare le piene di carattere ordinario. Il progetto è stato curato dal Consorzio, che con Comune e Genio Civile ha individuato la soluzione tecnica per risolvere l’annoso problema. L’intervento costerà solo 150 mila euro, già stanziati dal consorzio, perché il Comune metterà a disposizione il terreno per l’innalzamento degli argini, per un valore circa uguale, che deriva dalle opere per il bacino di laminazione di Carpaneda realizzato alcuni anni fa. Il consorzio ha già provveduto al decespugliamento delle sponde, così ora si può procedere con la riprofilatura dell’argine destro del fiume interessato da alcuni smottamenti, con il ripristino di un tratto che non esiste più da decine di anni e con il suo prolungamento fin verso l’autostrada per circa un chilometro. L’argine golenale sarà rialzato di 60-80 centimetri, ma risulterà comunque più basso di una quarantina di centimetri rispetto alla pista ciclabile che costituisce l’argine maestro. In corrispondenza poi dell’affluente Ariello e di un’altra piccola roggia saranno installate due valvole che impediranno il rigurgito d’acqua dal Bacchiglione e in caso di necessità due idrovore pomperanno l’acqua delle due rogge.

Sempre a proposito di lavori post alluvione, entro Natale verrà riaperto viale Rumor, dove il Genio Civile ha da poco concluso i lavori di rinforzo del muro in calcestruzzo.  Attualmente mancano solo le opere di finitura, cioè i rivestimenti interni ed esterni in mattoni a vista e la copertina in pietra, che però richiedono temperature di lavorazione più miti rispetto a quelle invernali. È stato quindi deciso di sospendere il cantiere e, a partire da queste festività natalizie, di ripristinare temporaneamente la viabilità e i parcheggi per non creare disagi a commercianti e cittadini. Nei prossimi giorni pertanto verrà riasfaltato il tratto in cui sono stati eseguiti i lavori e verrà sistemato il marciapiede in modo da renderlo percorribile in sicurezza.

A proposito di viale Diaz, infine, dove è previsto un intervento agli argini di 3 milioni di euro fino alle piscine e ai campi da tennis, l’iter è giunto alla gara per l’assegnazione dei lavori, con la speranza di chiudere le operazioni entro l’estate.

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