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23/09/2011

Satellite in caduta verso il nord Italia, la protezione civile nazionale diffonde le norme di auto protezione: più sicuro stare in casa, ma vanno evitati i sottotetti

Prosegue il monitoraggio relativo al rientro incontrollato del satellite Nasa UARS di cui alcuni pesanti frammenti potrebbero cadere nel nord Italia. La protezione civile di Vicenza, allertata dal livello regionale, attende di conoscere l’evoluzione del fenomeno, pronta ad intervenire in caso di effettivo allarme, possibilità al momento decisamente remota. Le probabilità che uno dei frammenti possa cadere in territorio italiano restano infatti ancora bassissime, anche se crescono dallo 0,6% all’1,5%.

Le fasce orarie di possibile impatto sono invece confermate: tra le 21.25 e le 22 .03 di oggi e tra le 3.34 e le 4.12 di sabato mattina.

La protezione civile nazionale ha diffuso alcune norme di auto protezione per la popolazione dei territori potenzialmente esposti all’impatto che riportiamo integralmente:

 

“Eventi di questo tipo e casi reali di impatto sulla Terra, e in particolare sulla terraferma, sono assai rari. Pertanto non esistono comportamenti di autotutela codificati in ambito internazionale da adottare a fronte di questa tipologia di eventi.

Tuttavia, sulla base delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica, così come confermato in sede di Comitato Operativo del Dipartimento della protezione civile, è possibile fornire, pur nell’incertezza connessa alla molteplicità delle variabili, alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione qualora si trovi, nelle due finestre temporali d’interesse per l’Italia, nei territori potenzialmente esposti all’impatto:

 

  • è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti;
  • i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici;
  • all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi);
  • è poco probabile che i frammenti siano visibili da terra prima dell'impatto;
  • i frammenti di satellite possono sprigionare gas tossici (idrazina). Chiunque avvistasse un frammento dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità e comunque dovrà mantenersi a un distanza di almeno 20 metri.”

Seguiranno aggiornamenti non appena la protezione civile nazionale e quella regionale forniranno ulteriori informazioni e dettagli.

L’invito dell’amministrazione comunale è di seguire i suggerimenti della protezione civile nazionale e di informarsi su come evolve la situazione sui siti internet del Comune, della stampa locale e sugli altri mezzi di comunicazione.

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