Nessun aumento per le mense scolastiche cittadine. Com’era stato annunciato dal sindaco Achille Variati all’inizio dell’estate, la giunta comunale ha confermato con apposita deliberazione le quote di compartecipazione a carico delle famiglie già in vigore durante lo scorso anno scolastico. Ciò significa che non ci saranno nemmeno gli adeguamenti Istat e il servizio di mensa scolastica nelle scuole primarie e secondarie di primo grado costerà alle famiglie 4,50 euro a pasto, mentre la refezione nelle scuole dell’infanzia comunali e statali avrà un costo mensile di 64,40 euro, che scenderà a 44,85 euro per frequenze tra i 6 e i 12 giorni mensili e a 19,55 euro per frequenze inferiori ai 6 giorni.
Rimane inoltre inalterato rispetto allo scorso anno scolastico anche il costo a carico delle famiglie che usufruiscono del servizio di scuolabus, pari a 28,75 euro mensili.
La giunta comunale ha confermato infine anche i criteri già in vigore per la concessione delle agevolazioni: buono pasto giornaliero (scuole primarie e secondarie di primo grado) pari a 80 centesimi e servizio di refezione mensile (scuole dell’infanzia comunali e statali) pari a 12 euro per le famiglie con ISEE fino a 5.468,93 euro; buono pasto giornaliero pari a 2 euro e servizio di refezione mensile pari a 28 euro per le famiglie con ISEE compreso tra 5.468,94 e 9.570,63 euro.