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03/06/2011

Il sindaco di Vicenza ha consegnato a Lech Walesa la cittadinanza onoraria che gli era stata attribuita nel 1982

 

Sabato scorso, nella Sala degli Stucchi di palazzo Trissino gremita di amministratori di oggi e di ieri, il premio Nobel per la pace Lech Walesa, in città per il Festival Biblico, ha ricevuto dalle mani del sindaco Achille Variati la cittadinanza onoraria di Vicenza che gli era stata conferita il 14 giugno 1982 e mai consegnata.

 

Presente alla cerimonia anche molti degli assessori e consiglieri comunali che il 14 giugno 1982 votarono il sì alla cittadinanza onoraria a Lech Walesa. Lo stesso sindaco Achille Variati sedeva all’epoca in quel consiglio. Tra gli altri c'erano anche Mariano Galla, Mario Zocche, Silvano Spiller, Antonio Baldo, Marina Verlato, Clorinda Pasqualetto, Gian Piero Pacini, Mario Pavan, Bruno Zamberlan, Giuseppe Pupillo, Mario Giulianati, Laura Fincato, Tonino Assirelli. Furono queste persone, volti noti della politica vicentina e non solo, a votare il conferimento della cittadinanza nei mesi in cui il regime polacco tentava di stroncare le azioni di protesta di migliaia di lavoratori ed intellettuali polacchi, mettendo al bando Solidarnosc ed arrestando il suo fondatore.

Questa la motivazione del conferimento attribuito nel 1982: "Il consiglio comunale delibera di conferire la cittadinanza onoraria di Vicenza a Lech Walesa, cittadino polacco, cattolico, operaio e sindacalista, Presidente del Sindacato Indipendente Solidarnosc, messo agli arresti con migliaia di altri suoi compagni all’indomani della dichiarazione dello stato d’assedio per onorare, tramite lui, testimone del valore universale delle libertà politiche, civili e religiose, i lavoratori e tutto il popolo polacco che oggi, come nei secoli passati, ricerca con grande coraggio e sacrificio ed in modo democratico e pacifico la strada della libertà".

Nel 1983 Walesa divenne premio Nobel per la Pace, successivamente fu protagonista della trasformazione pacifica del suo Paese, nel 1990 diventò il primo presidente democraticamente eletto della Polonia e negli anni successivi si fece portavoce della causa e delle aspirazioni del popolo polacco sulla scena internazionale. Domani anche Vicenza, che lo accoglie per la conclusione del Festival Biblico, potrà completare il suo tributo ad un alfiere della solidarietà e della pace.

Dopo tanti anni un altro consiglio comunale ha ritenuto di consegnare questo attestato nell’ambito di un festival che sta riflettendo sul tema "Di generazione in generazione". E così proprio di generazione in generazione gli amministratori di trent’anni fa passano il testimone agli amministratori di oggi. 

Prima della cerimonia Walesa aveva incontrato i giornalisti rispondendo a numerose domande sul passato della Polonia, sul suo legame speciale con papa Wojtyla, sulle relazioni e le lotte sindacali, e ha rivelato, di rientro dagli Stati Uniti, di aver rinunciato all’opportunità di un incontro con il presidente Obama per rispettare l’impegno preso con Vicenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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