
Partito per Cleveland con qualche dubbio sulla possibilità di proseguire sulla strada del gemellaggio con una città così lontana, il sindaco Achille Variati è tornato ieri convinto che dai rapporti instaurati nei giorni scorsi in Ohio possano scaturire opportunità molto importanti per Vicenza.
Il soggiorno negli Stati Uniti della delegazione vicentina, del resto – che è costata poco più di mille euro, perché ospitata dalla città di Cleveland -, si è contraddistinto per intensità e concretezza, con giornate programmate anche con sei appuntamenti a partire dalle 7.30 del mattino.
Lunedì pomeriggio tutta la delegazione al completo – il sindaco Variati, Federico Formisano, consigliere delegato ai gemellaggi, Maria Nives Stevan, consigliera dell’Ente Vicentini nel Mondo, Silvio Fortuna, presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza, e il professor Claudio Ronco, direttore del Dipartimento di nefrologia, dialisi e trapianto renale dell’ospedale San Bortolo –, oltre al direttore generale dell’Ulss 6, Antonio Alessandri, ha fornito nella sala Stucchi di palazzo Trissino un resoconto dettagliato della trasferta oltreoceano, raggruppando i temi in base agli obiettivi dichiarati alla partenza: turismo, rapporti tra le università e rapporti tra le cliniche, cui si sono aggiunti a Cleveland economia e cultura-musica.
Turismo. Con l’agenzia che promuove i viaggi dall’Ohio verso l’Europa, la ‘Positively Cleveland’ c'è l’impegno di organizzare reciprocamente un pacchetto turistico di 3-4 notti: Cleveland per il Midwest, con punto di riferimento Cleveland, che è zona dei grandi laghi, al confine con il Canada e ad un passo dalle cascate del Niagara; Vicenza per le “3 V”, ovvero Vicenza, Verona e Venezia, con pernottamento a Vicenza.
Università. Durante il soggiorno la Fondazione Studi universitari di Vicenza ha formalizzato un accordo con la Cleveland State University per promuovere gli scambi tra i rispettivi studenti, che potranno quindi frequentare i corsi nelle facoltà in comune: ingegneria ed economia.
Ospedali. Dal 1996 l’ospedale San Bortolo di Vicenza si è attrezzato con una reception in lingua inglese per via della presenza in città della base americana. Partendo da questo presupposto e dalle eccellenze ospedaliere vicentine riconosciute nel mondo, i contatti avuti durante il soggiorno con la clinica universitaria di Cleveland hanno portato alla stipula di un preaccordo per una collaborazione nell’ambito della ricerca, soprattutto per quanto riguarda i dispositivi e le tecnologie avanzate.
Economia. La delegazione ha avuto incontri con la BioEnterprise e con la Ohio Consultig, agenzie private che fanno incontrare la domanda e l’offerta tra aziende americane e straniere attraverso l’analisi delle esigenze di produzione e le caratteristiche economiche, finanziarie e produttive. Si è aperta una finestra di grande interesse per il mercato del lavoro vicentino perché grazie a queste realtà mediatrici, che a Vicenza non esistono, aziende manifatturiere vicentine orientate all’innovazione e all’eccellenza possono essere messe in contatto con aziende americane.
Cultura e musica. In una città di 400 mila abitanti gli italiani a Cleveland sono il 5% e i vicentini ne costituiscono una minima parte, ma di grande qualità, perché sono uomini e donne di successo. Gli italiani incontrati hanno infatti offerto con entusiasmo la disponibilità a formare un circolo dell’Ente vicentini nel mondo anche a Cleveland, che andrà così ad aggiungersi ai 43 già attivati.