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11/08/2008

Due ordinanze del sindaco contro i bivacchi nomadi con camper e roulotte e contro la prostituzione

Nei giorni scorsi il sindaco ha firmato un’ordinanza contro i bivacchi con camper e roulotte, utilizzando tutti i poteri che la legge gli consente per sconfiggere il fenomeno: sanzioni amministrative salate che, in virtù del decreto sulla sicurezza, la giunta fissa da 350 a 500 euro, e una denuncia penale, a norma dell’art. 650 del codice, per chi, sanzionato, non ottempera all’ordine di rimuovere i rifiuti e andarsene.

L’ordinanza, contingibile ed urgente e in vigore fino al 31 ottobre, mira a risolvere il problema della sosta di gruppi di nomadi in alcune zone di parcheggio della città. L’obiettivo è intervenire in maniera radicale, prima che le segnalazioni e le reazioni di insofferenza dei cittadini degenerino, se non governate, in episodi di razzismo. Di qui il provvedimento che, registrando un aumento del fenomeno nella zona nord e soprattutto est di Vicenza e un crescente senso di insicurezza nei residenti, si appella al divieto di utilizzare la strada e gli spazi pubblici come “indebita dimora”.

Nel dettaglio, è vietato il bivacco, cioè l’utilizzo dello spazio pubblico come se fosse casa propria, con camper, furgoni, autoveicoli e roulotte in aree ben precise di Vicenza nord ed est. Via Baden-Powell, via Dall’Acqua all’angolo con via Mainardi, via Piazzetta all’angolo con via Calvi, via Palemone vicino alla scuola, via Dalla Scola, via Giuriato, viale della Pace, via Maurisio, via Bachelet, strada delle Coltura Camisana vicino al parco giochi, via Falcone e Borsellino a Ca’ Balbi, piazzale Baraggia: questo l’elenco delle zone dove continue sono state le segnalazioni e da dove si partirà per far rispettare il divieto. Con la precisazione che, se i gruppi di nomadi dovessero semplicemente spostarsi in altre zone della città, l’ordinanza sarà immediatamente aggiornata con i nuovi luoghi da tutelare.
Quanto ai due campi nomadi comunali, Vicenza ha già compiuto il censimento dei mezzi e delle famiglie ospitate e intende applicare il regolamento: via per sempre dal campo chi d’ora in avanti avrà condanne passate in giudicato e chi non manderà i figli a scuola.

Anche sul fronte della lotta alla prostituzione le forze dell’ordine hanno uno strumento in più grazie ad un‘ordinanza a firma Variati: come il collega di Verona, anche il sindaco di Vicenza sceglie la linea dura contro i clienti: è prevista una multa di 500 euro (la giunta ha fissato nel limite massimo previsto dalla legge la sanzione) per chi si ferma lungo la strada a contrattare una prestazione, chiedere informazioni, far salire una prostituta in auto. La sanzione scatta anche per chi si abbiglia in modo discinto per provocare il cliente.
Ma alla mano della fermezza il Comune accompagna la mano della solidarietà: lungo le strade del sesso, d’accordo con l’amministrazione comunale, i volontari dell’associazione Mimosa contattano chi si prostituisce offrendo la possibilità di uscire dal giro, protezione per la famiglia, una casa protetta in un'altra provincia.
Il numero verde per la richiesta anche anonima di informazioni è l’800290290.

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